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La Barriera dell’Esseillon o Forti dell’Esseillon, è una serie di cinque fortificazioni costruite nel XIX secolo su uno sperone roccioso che sbarra l’alte valle dell’Arc, sul comune di Aussois (Valle della Maurienne, a due chilometri a monte di Modane), per proteggere il Piemonte da un’eventuale invasione francese. Essa comprende quattro forti e una ridotta, che portano i nomi di membri della famiglia dei Savoia. Costruiti tra il 1819 e il 1834, i forti dell’Esseillon sono stati finanziati con le indennità per i danni di guerra versati dalla Francia al Regno di Sardegna nel 1815 a seguito di quanto deciso nel Congresso di Vienna. La costruzione di queste opere fu fatta sotto pressione Austriaca per proteggere l’accesso al colle del Moncenisio e quindi mantenendo il possesso della linea dello spartiacque in caso di attacco francese. Poiché durante il periodo napoleonico la strada che passava attraverso il Colle del Moncenisio era stata allargata e resa carrozzabile si ritenne opportuno fortificare il sito dell’Esseillon, piuttosto che ricostruire il Forte della Brunetta di Susa che era stato distrutto durante la campagna d'Italia del 1796. Presso il sito dell’Esseillon, trascorse una parte del proprio servizio militare, nella specialità del genio, il giovane Camillo Benso. I forti dell’Esseillon non ebbero mai la prova del fuoco in quanto l’alleanza franco-sarda del 1857 li rese inutili. Il trattato di Torino poi, col quale il regno di Sardegna cedeva Nizza e Savoia alla Francia in cambio della Lombardia, prevedeva la cessione del sito alla Francia che si impegnava alla distruzione di tutti i forti. La Francia però non rispettò le clausole del trattato e distrusse solo il forte Carlo-Felice, quello meno idoneo per proteggersi da un attacco dal versante francese. Gli altri forti vennero ristrutturati e il loro fronte di fuoco venne spostato dal lato francese a quello verso l’Italia.