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Nell’ambito del Progetto "Parole per un nuovo Umanesimo" e all’interno della programmazione regionale di GO!2025 – Nova Gorica/Gorizia Capitale europea della cultura è stato promosso e realizzato dalla Somsi di Pordenone il docufilm “Biagio Marin tra canto e disincanto”. Curatore Enzo Santese Voce narrante Enzo Santese Voce recitante Gianni Maran Voce e musica Ennio Zampa Riprese e montaggio Maurizio Caldana *** Il punto di partenza e nodo fondamentale dell’evento è Grado, con il suo carico di peculiarità fisiche, storiche, antropologiche che la rendono assolutamente unica nel contesto di un mare, l’Adriatico, sulle cui acque – come in una Babele moderna – viaggiano il tono, il ritmo, le inflessioni, anche minime, dei caratteri che contraddistinguono lingue e popoli molto diversi. Peculiarità che Grado accorpa in sé in maniera particolarmente accentuata, tanto che oggi si può parlare di perdurante “insularità” nonostante i due ponti che dal punto di vista geografico la saldano al territorio della regione. E proprio qui, il 29 giugno 1891, nasce Biagio Marin, che all’età di 5 anni perde la madre e viene affidato alle cure della nonna paterna, Antonia Maran, punto di riferimento sostanziale della sua prima formazione. Da questo inizio prende le mosse il racconto per immagini di ieri e di oggi, con documenti, testi, testimonianze da cui emerge il rilievo di Marin nel panorama letterario italiano, nel dare al dialetto gradese la funzione di tramite tra la realtà dell’isola e quella del mondo circostante. Oltre a Grado la narrazione indugia su Pisino d’Istria, Gorizia, Firenze, Trieste, e su tutti i luoghi da cui la vena ispirativa del poeta ha tratto motivi per una riflessione profonda sul mistero della vita e della morte, sulla natura, sul rapporto tra gli esseri umani. Oltre alla poesia, il lavoro contiene anche vari riferimenti alle sue opere in prosa, nelle quali si completa una sorta di “mappa dell’anima”, riscoprendo gli itinerari fisici e spirituali che caratterizzano l’orbita esistenziale di Biagio Marin (1891-1985). con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone con il patrocinio dei Comuni di Grado e Aquileia Dal docufilm è stata realizzata anche una performance dal vivo tenutasi nella sala consiliare del Comune di Aquileia il 30 settembre 2023.