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Obelisco lateranense Obelisk from the temple of Amun in Karnak to Piazza San Giovanni Laterano Egyptian History The Lateran Obelisk is an Old Kingdom monument, begun under pharaoh Tuthmosis III (1504-1450 BCE) and completed by his grandson Tuthmosis IV, during a period of relative peace and prosperity in Egypt.The Obelisk, currently the largest standing obelisks in the world, was erected at the temple of Amun in Karnak, and served as a rare example of a single obelisk in the temple, as most came in pairs. Movement to Rome In 330 CE, Roman emperor Constantine (280?-337 CE) destined the obelisk for re-erection in the empire’s capital, Constantinople. However, it remained in Egypt for twenty five years, until it was transported to Rome under Constantius II (r. 337-361 CE). He erected the obelisk in the center of the spina in the Circus Maximus, near the Flaminian obelisk that had been raised by Augustus centuries before. An inscription, added in verse, dedicates the obelisk to Rome, and credits Constantius II with restoring unity to the empire, as Constantine would have taken the monument to Constantinople. Afterlife When the obelisk fell, it fragmented into three pieces that were buried over time. It was eventually excavated by Pope Sixtus V in 1587, and placed in the Piazza San Giovanni Laterano, where it remains to this day. http://omeka.wellesley.edu/piranesi-r... . (…) Al centro di Piazza S.Giovanni in Laterano sorge l’Obelisco Lateranense il più alto di Roma (32,18 metri senza il basamento, 46 con esso) ed il più antico. L’obelisco, di granito rosso, è ricoperto di geroglifici che lo datano al regno di Tutmosi III (1504-1450 a.C.) e ne ricordano la collocazione a Karnak. Più di 1800 anni dopo Costantino lo fece trasportare ad Alessandria, da dove sarebbe dovuto partire per Costantinopoli. Morto l’imperatore, il figlio e successore Costanzo lo deviò a Roma, facendo costruire una nave di misure eccezionali per l’epoca. L’impresa fu narrata in una scritta latina incisa sul basamento, poi demolito, ma letta e tramandata da Michele Mercati (1541-1593). Nel 357 d.C. l’obelisco fu innalzato sulla spina del Circo Massimo e sulla sommità fu posta una torcia in bronzo rivestita d’oro che sostituì l’antico globo d’oro colpito da un fulmine. Dopo essere rimasto interrato e rotto in tre pezzi per secoli, l’obelisco verrà dissepolto nel 1587 da Papa Sisto V e collocato, nel 1588, nel Piazzale Lateranense da Domenico Fontana: in questa occasione vi fu posta l’attuale Croce bronzea e venne incaricato lo scultore Matteo Castello da Melide di scolpire le lettere della nuova iscrizione (elaborata dal cardinale Silvio Antoniani e che ricordasse la precedente epigrafe di Costanzo, ma anche il contributo di Sisto V e l’antica tradizione del battesimo di Costantino) poste sulle quattro facce del basamento. Nel versante rivolto verso l’Ospedale del Salvatore vi è scritto: “Flavio Costantino Massimo Augusto, vindice ed assertore della fede cristiana, quest’obelisco, da un re egizio dedicato al Sole con impuro voto, toltolo dalla sua sede fece condurre attraverso il Nilo fino ad Alessandria per ornare con tale monumento la nuova Roma che allora andava costruendo”. Verso la Scala Santa: “Flavio Costanzo Augusto, figlio di Costantino Augusto, l’obelisco che il padre tolse dal suo luogo e che per lungo tempo giacque ad Alessandria, postolo su di una nave con trecento rematori e di meravigliosa grandezza, portatolo a Roma attraverso il mare e il Tevere con grande apparato nel Circo Massimo dedicò assieme al Senato ed al Popolo Romano”. Verso la Loggia delle Benedizioni: “Costantino vincitore per intercessione della Croce, in questo luogo battezzato da San Silvestro, propagò la gloria della Croce”. Infine verso via Merulana: “Sisto V Pontefice Massimo, quest’obelisco dall’aspetto bellissimo, per la calamità dei tempi spezzato, con grande spesa estrasse dalle rovine del Circo Massimo dov’era profondamente sepolto sotto il terreno fangoso; in questo luogo con grandi fatiche lo fece condurre, e restituendolo con cura nell’aspetto antico lo dedicò all’invittissima Croce, l’anno 1588, 4° del suo pontificato”. Addossata alla base dell’obelisco si trova una fontana (quasi non si nota sovrastata dal grande obelisco) costruita tra il 1603 ed il 1607 a spese dei canonici lateranensi, probabilmente su disegno di Domenico Fontana o Flaminio Ponzio. https://www.romasegreta.it/monti/piaz...