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sanremo 2024 MAHMOOD I TENORES DI BITTI E LA SARDEGNA Sanremo, i Tenores di Bittisi esibiscono con Mahmood l'emozione in paese è davvero tanta: venerdì sera al teatro Ariston di Sanremo i Tenores di Bitti 'Remunnu 'e Locu' sul palcoscenico più importante della musica italiana per esibirsi con Mahmood, nella serata dedicata alle cover, con una rivisitazione della canzone 'Come è profondo il mare' di Lucio Dalla. In piazza, nei negozi e nei bar del paese barbaricino non si parla d'altro e l'attesa di vedere il quartetto di cantori bittesi, che in decenni di attività hanno portato l'antica espressione artistica dei pastori in tutto il mondo, è davvero salita alle stelle. E proprio in vista della serata, i Tenores si sono incontrati ancora una volta mercoledì pomeriggio per fare delle prove, per riscaldare le corde vocali della voce di Dino Ruiu, della mezza voce di Andrea Sella, della contra di Pierluigi Giorno e del basso di Mario Pira. Tra un canto a 'isterrita' e uno a 'boche notte' e tra un 'ballu seriu' e un 'ballu lestru', l'armonia vocale del canto arcaico di questi territori della Sardegna è riecheggiata nei viottoli del centro storico, nel cuore del paese dove si trova l'area museale che custodisce il museo Multimediale del canto a tenore: unica esperienza immersiva del genere in Sardegna e aperta tutti i giorni ai visitatori. La Sardegna sul palco di Sanremo con Mahmood e i Tenores di Bitti: la cover di Lucio Dalla incanta l’Ariston Il cantante e l’ensemble hanno proposto un arrangiamento di “Come è profondo il mare” Sanremo Mahmood e i Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu hanno portato la Sardegna sul palco dell’Ariston. Nella serata delle cover, l’artista milanese originario di Orosei ha eseguito insieme all’ensemble dei tenores di Bitti “Come è profondo il mare” di Lucio Dalla. I tenores hanno aggiunto al brano una strofa tratta da una loro poesia in lingua sarda composta da 9 strofe: nello specifico cantano “Finis, de s’Oceanu violentu / Currer dias sas abbas piùs malas” che tradotto in lingua italiana significa “Sulla somma dell’oceano violento correrei le acque più feroci”. Questa frase va a sottolineare la forza del sentimento, che riesce a far superare anche le situazioni più difficili, le tempeste e il mare violento della vita. L’esibizione si chiude con Mahmood, avvolto nella bandiera dei Quattro mori, che dedica la canzone alla mamma Anna e alla sua Sardegna. Una performance eccellente che però non basta a Mahmood per entrare nella cinquina della serata, vinta da Geolier (tra i fischi del pubblico), Angelina Mango, Annalisa, Ghali e Alfa. ahmood, pseudonimo di Alessandro Mahmoud (Milano, 12 settembre 1992), è un cantautore italiano. Ha raggiunto la notorietà nel 2018 partecipando a Sanremo Giovani, vincendo la seconda serata con il brano Gioventù bruciata e guadagnando così l'accesso alla categoria unica del Festival di Sanremo per l'anno seguente. Ha quindi pubblicato l'EP di esordio Gioventù bruciata, ristampato come album in studio nel corso del 2019 in seguito all'aggiunta di pezzi inediti. Al 2021 risale invece la pubblicazione del secondo album Ghettolimpo. Ha vinto due volte il Festival di Sanremo, nel 2019 con il brano Soldi e nel 2022 in duetto con Blanco con il brano Brividi. In virtù di questi successi, ha rappresentato di diritto l'Italia all'Eurovision Song Contest sia nell'edizione 2019 di Tel Aviv, piazzandosi in seconda posizione, sia nell'edizione 2022 di Torino, classificandosi sesto insieme a Blanco. Oltre ai due titoli sanremesi, è stato premiato con il MTV Europe Music Award al miglior artista italiano nel 2019. Nel 2024 ha partecipato al festival arrivando in sesta posizione. Nasce a Milano nel 1992 da madre sarda di Orosei e padre egiziano e cresce nel quartiere periferico del Gratosoglio, iniziando a studiare canto fin da piccolo. Durante la sua infanzia i genitori si separano e Mahmood cresce con la madre, risentendo dell'abbandono del padre, con cui non ha più riallacciato i rapporti. Il nome d'arte Mahmood è un gioco di parole tra il cognome (Mahmoud) e l'espressione inglese my mood ("il mio stato d'animo") Dall'età di 15 anni, per alcuni anni, ha studiato canto presso l'Accademia Il Pentagramma con il maestro Gianluca Valenti, da cui ha ricevuto le basi della tecnica canora, teoria e solfeggio con la maestra Cristina Rampini e interpretazione vocale con Manuel Gervasoni. Dopo aver conseguito la maturità al liceo linguistico, ha studiato presso il Centro Professione Musica di Milano, dove ha incontrato Andrea Rodini, suo insegnante e primo manager, e Francesco Fugazza, Elia Pastori e Marcello Grilli, membri della sua band e primi produttori.Mahmood non parla l'arabo, nonostante le origini paterne, ma parla fluentemente il sardo per via delle origini materne (precisamente di Orosei) ed è molto legato alla cultura e al folclore della Sardegna. Considera l'isola una seconda casa e fonte di ispirazione per la composizione dei brani