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L’agiografia è un consolidato strumento di comunicazione attraverso il quale la Chiesa cattolica ha diffuso nel corso dei secoli esempi, modelli, valori. In età contemporanea, quando la ‘produzione’ di santità è aumentata rispetto alle epoche precedenti, il linguaggio agiografico è stato ampiamente utilizzato sia per rafforzare i vincoli fra fedeli, Chiesa e papato, sia per delineare il ruolo che la Chiesa e il mondo cattolico intendono avere nelle società in trasformazione. Si parlerà di: Il linguaggio agiografico: origini e sviluppi. Breve excursus storico sull’agiografia: l’origine del culto dei santi in età tardo-antica, gli sviluppi in età medievale e moderna, il ruolo del papato nella gestione della santità. Il ruolo dell’agiografia in età contemporanea (secoli XIX-XX). Fra Otto e Novecento la Chiesa impiega il linguaggio della santità per contrastare i «mali moderni» e per rafforzare i vincoli fra fedeli e papa. Santità e società: modelli per la gioventù. Attraverso la santità la Chiesa indica ai giovani modelli da seguire e imitare: da Maria Goretti e Domenico Savio a Piergiorgio Frassati e Carlo Acutis. Santità e politica: san Francesco patrono d’Italia. L’uso ideologico e propagandistico della figura di Francesco dalla proclamazione di Pio XII in epoca fascista alla reintroduzione della festività nazionale nel 2025. Donne sugli altari: linguaggio agiografico e questioni di genere. Attraverso le politiche di canonizzazione è possibile cogliere orientamenti e sensibilità della Chiesa nei confronti della donna e del suo ruolo nella società. La «fabbrica dei santi». Le riforme in materia agiografica introdotte da Giovanni Paolo II come strategia di rafforzamento della presenza della Chiesa in una società in trasformazione. Relatore Paolo Cozzo insegna Storia del Cristianesimo e delle Chiesa presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, del quale è direttore dal 2024. I suoi interessi vertono sulla storia delle istituzioni ecclesiastiche, della vita e della pratica religiosa in età moderna e contemporanea, con una specifica attenzione ai rapporti fra religione, politica e società. Nei suoi studi ha rivolto privilegiato i temi dell’agiografia, dei santuari, dei pellegrinaggi, dei culti e delle devozioni. È autore, con Andrea Nicolotti, di Storia del cristianesimo e delle Chiese (Le Monnier, 2025)