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 "Generazioni in conflitto: La Speranza del Cambiamento" - Intervista con il Procuratore Aggiunto Stefano Musolino Nell'ambito di una intervista al Procuratore Aggiunto di Reggio Calabria, il dottor Stefano Musolino, emerge una prospettiva critica e costruttiva sul ruolo delle giovani generazioni nel processo di cambiamento sociale. Musolino sottolinea l'importanza di affrontare i conflitti come mezzo per il progresso e la trasformazione. Secondo il Procuratore, la società attuale è il risultato delle scelte compiute dalle generazioni precedenti, evidenziando la presenza di un sistema clientelare che ha compromesso la qualità della Pubblica Amministrazione, riflettendo una carenza di competenza e capacità gestionali. Il tema centrale, ribadito da Musolino, è la necessità di una generazione capace di sollevare i conflitti e ridefinire i modelli culturali esistenti, puntando a un futuro diverso da quello attuale. Tale cambiamento, secondo lui, deriva esclusivamente dal conflitto, in particolare da quello generazionale. L'intervista mette in luce la complessità della situazione giovanile, evidenziando una sensazione di solitudine e mancanza di prospettive reali per i giovani, ma sottolinea anche la responsabilità di intervenire attivamente per un cambiamento significativo. Musolino sottolinea l'importanza del coinvolgimento dei giovani in progetti come "I walk the line", progettati per favorire la riflessione e il coinvolgimento attivo dei giovani nelle dinamiche sociali, contrastando il bullismo e la violenza minorile, ma soprattutto incoraggiando una presa di coscienza riguardo ai problemi ambientali e alla sostenibilità. La critica all'attuale situazione politica è chiara: la politica, anziché essere un mezzo di crescita, spesso si appropria della situazione di bisogno, conducendo a una gestione inefficiente e clientelare dell'amministrazione pubblica. Il Procuratore esorta i giovani a non arrendersi di fronte alle sfide attuali, bensì a cogliere l'opportunità di trasformare il mondo attuale, guidati dalla consapevolezza che il cambiamento è possibile solo attraverso il conflitto costruttivo. L'auspicio finale è di fiducia verso le nuove generazioni, sperando che esse riescano a portare avanti il desiderato cambiamento, affrontando i conflitti e assumendo un ruolo attivo nella ridefinizione del futuro. Luigi Palamara Le giovani generazioni siano capaci di sollevare i "conflitti" perché soltanto il conflitto ci aiuta. "... il clientelismo becero che ha fatto sì che la nostra Pubblica Amministrazione, per esempio, è piena di persone inadatte e incapaci di gestire la cosa pubblica... " Intervista al Procuratore Aggiunto di Reggio Calabria dottor Stefano Musolino. Luigi Palamara: I walk the line è un progetto che deve comunque tentare di aiutare i giovani. Ma anche i più grandicelli dai 14 sino ai 25 anni di età. Coinvolto anche il Tribunale dei Minori e le scuole. Un bel progetto? STEFANO MUSOLINO: Un bel progetto che Speriamo possa dare ai giovani delle opportunità di riflessione che li persuadono che viviamo in una terra in cui c'è bisogno di una generazione giovanile capace di sollevare i conflitti e rivoluzionare gli schemi culturali che finora ci hanno portato a questa situazione e la comprensione che questa situazione, appunto, non è un destino che c'è toccato per sfortuna, ma è una situazione che si è venuta a creare per scelte delle generazioni più anziane che devono essere riviste. E appunto dicevo rivoluzionate per questo anche nel mio intervento dicevo che l'auspicio e che le giovani generazioni siano capaci di sollevare i "conflitti" perché soltanto il conflitto ci aiuta. È sempre stato così, cioè in tutte le società da sempre il progresso e lo sviluppo nasce dal conflitto in questo caso è generazionale. Luigi Palamara, domanda: La politica è conflitto giusto che sostituisce la guerra. Stefano Musolino: Assolutamente la politica può essere un fattore di crescita oppure come capita da noi la politica approfitta della situazione di bisogno in cui versa la nostra città che si è piegata alla logica del bisogno e quindi della soddisfazione del bisogno attraverso il clientelismo becero che ha fatto sì che la nostra Pubblica Amministrazione, per esempio, è piena di persone inadatte e incapaci di gestire la cosa pubblica perché sono persone scelte sulla base di criteri che non sono quelli del migliore, ma sono quelli della compare dell'amico e così via. E questa è la situazione. Luigi Palamara: Tornando ai ragazzi sicuramente. Questi incontri sono utili, anche se gli indicatori nazionali danno il fenomeno del bullismo della violenza minorile in crescita purtroppo. .....