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Se vuoi espormi il tuo caso giudiziario contattami qui http://www.avvocatofrancescodandria.it/ Come contestare il reato di bancarotta fraudolenta? In questo video discutiamo di come contestare un’accusa di bancarotta fraudolenta patrimoniale. Ci occuperemo di Bancarotta prefallimentare e post fallimentare. Punta di vista dell’accusa e punto di vista della Difesa. Dunque: bancarotta prefallimentare: sotto accusa abbiamo le operazioni compiute quando l’azienda era ancora viva e vegeta. Un’azienda fallisce. Viene nominato un curatore che ha il compito di inventariare ciò che c’è in Azienda al fine di pagare i creditori. Ma - ATTENZIONE! - quando i debiti sono tanti e i soldi in cassa sono pochi allora si porrà il problema: l’imprenditore ci è o ci fa? In altre parole, l’azienda è affogata nei debiti perché: Ha compiuto delle operazioni aziendali sbagliate? O… Per scappare con la cassa? Questo è il grande dilemma che si pone dinanzi ai Giudici e qui sta la bravura del Difensore nel ricostruire correttamente le operazioni dell’imprenditore. Siamo a processo. La Pubblica Accusa ci contesta che Tu imprenditore avresti simulato di aver venduto un macchinario ad alto valore tecnologico ad un prestanome al solo fine di metterTi i soldi in tasca. Noi della Difesa rispondiamo che la vendita è stata effettiva, reale, che i soldi sono entrati in cassa ma poi sono stati spesi per altre operazioni di natura eminentemente aziendale (tutte legittime anche se sfortunate). Ergo: Non hai danneggiato i Tuoi fornitori/creditori deprivandoli da garanzie creditorie ma hai venduto quel macchinario perché non era più utile all’azienda e hai reinvestito i soldi ricavati dalla vendita del macchinario medesimo. Seconda ipotesi. Bancarotta post-fallimentare. Stavolta l’accusa sarà l’operazione compiuta nel corso della procedura concorsuale. Siamo di nuovo a processo. Secondo l’Accusa, dopo la dichiarazione di fallimento - e dunque durante la procedura concorsuale volta al pagamento dei creditori - ho svenduto “sottocosto” le rimanenze in magazzino pregiudicando il diritto dei creditori. Secondo Noi la della Difesa assolutamente NO, perché i beni in magazzino stavano diventando obsoleti e quindi l’unico modo per fare cassa (e quindi pagare i creditori della procedura fallimentare) era cedere quella merce attraverso una svendita ad un commerciante che pagando cash ci avrebbe consentito di salvare il salvabile! Come vedi punti di vista contrapposti che vanno a vivisezionare scelte strategiche aziendali. La differenza la faranno le prove che metteremo sul tavolo e il filo logico dell’argomentazione. Bene se ti è piaciuto questo video Lascia un tuo “Mi piace” e iscriviti al canale, sarai sempre aggiornato sull’uscita dei miei video. Se desideri affidarmi il Tuo caso giudiziario chiamami e sarò pronto ad ascoltarti e ad aiutarti perché… Io sono Francesco D’Andria e sono dalla tua parte. ======================================================= Iscriviti al mio canale qui https://www.youtube.com/user/MsDandri... Visita il mio sito qui http://www.avvocatofrancescodandria.it