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Si ringrazia per la realizzazione delle riprese audio e video il dipartimento di Tecnico del Suono del Conservatorio "G. Braga" di Teramo nelle persone di Niko Flamini, Gabriele Attanasii e del Docente Stefano Lelii. Pagina IG del Quartetto Le Virtù: / levirtu_quartet Il nome del quartetto LeVirtù prende ispirazione dal tipico piatto Teramano in cui “dopo la lunga stagione invernale, i più disparati resti della dispensa, vengono uniti alle primizie della primavera in un misto di ingredienti, di origine povera - legumi freschi e secchi, verdure, lardo e cotica del maiale, pasta di diversi formati, spezie e odori - tramite una cottura lenta e laboriosa, con la particolarità che a differenza del minestrone le Virtù mantengono intatti i suoi sapori di ogni ingrediente. Le virtù rappresentano quindi la buona volontà, la saggezza e la fantasia della tradizione popolare.” Allo stesso modo, i musicisti che formano questo quartetto - che studiano o si sono già laureati negli ordinamenti classici dei conservatori di Teramo e Fermo - sono in possesso dei background più disparati e si approcciano al repertorio delle Suite per Flauto e Trio Jazz di Claude Bolling, composizioni che oltretutto sono un vero simposio di cross-over di differenti linguaggi musicali, con uno spirito analitico e con una tecnica derivante dagli studi classici e da sensibilità molto diverse. Contatti: a90.ferrero@gmail.com Amanda Ferrero – pf Di origini piemontesi ma di formazione marchigiana, si diploma in pianoforte al conservatorio di Fermo nel 2014 sotto la guida del maestro Fabrizio Viti. Nonostante la professione di neuropsichiatra infantile la porti a percorrere altre strade e a trasferirsi nuovamente al nord, non abbandona mai lo strumento, ma anzi, ne approfondisce nuovi aspetti ed esplora il repertorio blues e moderno implementandolo anche nella sua professione. Nicolas Alessio Perez - fl Di origini argentine ma abruzzese di nascita, inizia molto precocemente lo studio del flauto, entrando poi al Conservatorio “G. Braga” di Teramo poco dopo l’istituzione del corso accademico sotto la guida del M° Giuseppe Pelura (Accademia Nazionale di S. Cecilia, Teatro dell’Opera di Roma, RAI ecc.). Ha suonato con alcune istituzioni orchestrali Abruzzesi ed è inoltre iscritto al corso classico di Pianoforte per completare la sua formazione strumentale. Diego Amadio – cb Anche lui, proveniente dal Conservatorio teramano inizia precocemente lo studio del basso elettrico e poi del contrabbasso. Ha suonato per numerose istituzioni orchestrali Abruzzesi e per la Junior Orchestra di Santa Cecilia. Attualmente frequenta il corso di alto perfezionamento dell’accademia Stauffer di Cremona in Contrabbasso. Jacopo Sabbatucci – bt Dopo anni di studio della batteria e di militanza in diverse formazioni dei generi più diversi con le quali ha calcato numerosissimi palchi in giro tra Italia, Irlanda, Germania, Austria, Rep. Ceca, Ungheria, Croazia, Serbia ecc., tornato in terra natia si dedica all’insegnamento e a completare la sua formazione accademica, questa volta in Strumenti a Percussione, anche lui presso il Conservatorio teramano. Le Suite per Flauto e Trio Jazz (1975/1986) Queste sono, insieme alle musiche da film, le composizioni più celebri di Claude Bolling e non si può non notare quanto esse esprimano in musica gioia, giubilo, felicità semplice e schietta. Le Suite nascono però da un espresso desiderio di Jean-Pierre Rampal – probabilmente il più celebre flautista del XX secolo - il quale richiese inizialmente a Bolling di comporre della musica che fosse ”classica” e jazz allo stesso tempo, dato il vivo interesse egli che nutriva per questo genere. Furono in seguito registrate insieme a Max Hédiguer al basso e Marcel Sabiani alla batteria. Il risultato consiste in una cross-over music, che fonde differenti linguaggi musicali, in un felice punto d’incontro fra barocco, classica, swing e popolare, senza dissacrare i contrastanti sapori ma arricchendoli nei diversi movimenti di cui le Suite si compongono (sette la prima, otto la seconda). Claude Bolling Scomparso nel 2021, è stato un singolare e talentuoso pianista e compositore francese la cui doppia formazione, classica e jazz, è alla base di uno stile inconfondibile che denota la solidità formale della prima e l’estroversa fioritura improvvisativa della seconda. È autore di più di cento colonne sonore per il cinema francese tra cui Borsalino, Flic Story, California Suite ecc. Dimostrando di non aver certo dimenticato la sua formazione accademica, collabora con musicisti classici per la composizione di musiche che uniscono in maniera innovativa gli stilemi classici a quelli del jazz. Ricordando altri celebri pianisti come Jacques Loussier, André Previn o Bill Evans che hanno rivisitato in chiave jazzistica i grandi classici, non troviamo quasi nessuno che abbia composto così tanta musica ex-novo fondendo in maniera così elegante e gioiosa i due linguaggi.