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Mi sono imbattuto in un video che mai avevo visto, in quanto ero in diretta coinvolto da Pippo Baudo nel dibattito tra giornalisti e cantanti del Sanremo 1987. In quel periodo stavo facendo “Pinky” all’interno della Domenica In di Raffaella Carrà, ma scrivevo anche per Il Resto Del Carlino. Baudo mi volle tra i protagonisti della serata di venerdì 6 febbraio. Fui sorteggiato per fare una domanda a Marcella Bella. In realtà sapevo già che avrebbe vinto “Si può dare di più” di Morandi, Tozzi, Ruggeri dove nel testo si parlava di guerra. In quel periodo c’era un’atroce guerra a Beirut, ignorata dai giornali italiani che avevano mandato lì un solo giornalista e ben 5 a Sanremo. Quindi ho fatto questa domanda a Marcella. Caos totale. Inspiegabilmente è intervenuta la Berté. Poi Renato Zero. Baudo faticava a calmierare gli animi. A un certo punto, quando Loredana continuava a dire che i cantanti erano massacrati, mi è venuto spontaneo dire: “Ma vai a lavorare in fabbrica”, nel senso che sì lì si sarebbe sentita massacrata. Per la prima e unica volta Raffaella Carrà mi ha sgridato. Il Resto del Carlino si è dissociato. La domenica la mia puntata di “Pinky” ha fatto però il 3° record assoluto di ascolti del 1987 con 10.800.000 spettatori, dietro solo a una puntata del Festival e una di Fantastico. Mentre a Sanremo tutti mi avevano criticato, una volta uscito da quella bolla ricevevo plausi entusiasti. Poi con Loredana…