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Alessandro Scarlatti (Palermo, 2 maggio 1660 – Napoli, 24 ottobre 1725) Sinfonia avanti la Serenata "Clori, Dorino e Amore" (Napoli, 1702) 00:00 Largo 02:06 Presto 02:50 Menuet 03:37 Allegro Registrazione Live 10 Novembre 2018 Chiesa di San Calimero, Milano Gli Adriarmonici Enrico Mazzuca, Violino I - Valentina Ghirardani, Violino II Andrea Celon, Viola Gioele Pes, Teresa Majno, Violoncello Giuseppe Barbareschi, Contrabbasso - Carlo Cresci, Tiorba Adriana Armaroli, Clavicembalo – Fabio Mancini, Organo positivo Nato nel 1660 a Palermo, Alessandro Scarlatti si formò musicalmente a Roma, sulla scia dell’insegnamento di Carissimi e Stradella e fu assunto come maestro di Cappella da Cristina di Svezia dopo aver avuto grande successo con l’opera Gli equivoci nel sembiante, che gli garantì risonanza europea e l’approvazione dei musicisti dell’Accademia dell’Arcadia. Si trasferì a Napoli nel 1683 e qui iniziò una produzione regolare di opere messe in scena al Real Palazzo. Oltre a mantenere contatti con l’ambiente romano per la produzione di oratori e opere e a produrre opere per Ferdinando de’ Medici a Firenze, Scarlatti divenne Maestro della Reale Cappella a Napoli. Nella capitale partenopea, Scarlatti condusse gli ultimi anni della sua vita apprezzato dai maggiori musicisti contemporanei (Handel, Hasse e Quantz), soprattutto per la sua raffinata ricerca formale e la propensione verso soluzioni ardite e innovative. La Serenata “Clori, Dorino e Amore”, per due soprani e contralto, fu eseguita il primo maggio 1702 al Palazzo Reale di Napoli per l’arrivo di Filippo V Re delle Spagne e fu composta a scopo principalmente politico; la Sinfonia avanti la Serenata si struttura in quattro brevi movimenti con due maestosi larghi di ampio respiro in apertura e chiusura, un minuetto e un Presto assai ardito a testimonianza di come la scuola napoletana vantasse una avanzata tecnica strumentale. Fu a partire dal modello della sinfonia avanti l'opera che prese le mosse la sinfonia classica.