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La malattia che causa la retrazione di osso e gengive, fa muovere i denti e poi li fa cadere si chiama PARODONTITE. Ma veniamo alla domanda iniziale: è possibile riavere i denti fissi con la parodontite? Le condizioni di salute generale che impediscono di mettere gli impianti dentali sono pochissime o meglio sono molto infrequenti. Il Mistero della Salute ne indica due: · Crescita ossea incompleta: che vuol dire NIENTE IMPIANTI IN BAMBINI E RAGAZZI! · Situazioni di salute generale talmente gravi che controindicano ogni intervento non urgente. Ma queste persone hanno ben altri problemi rispetto a mettere gli impianti. Quindi se stai pensando a riabilitare la tua bocca di sicuro non rientri in questa categoria. Queste sono le situazioni nelle quali non è possibile in alcun modo mettere impianti. C’è poi un’altra controindicazione assoluta, condivisa dalla letteratura scientifica internazionale: · Pazienti che hanno assunto bifosfonati ENDOVENA per motivi oncologici. Generalmente questi sono pazienti oncologici con metastasi ossee. Quindi di nuovo con problemi ben più gravi rispetto alla mancanza dei denti. Tutte le altre condizioni di salute, per quanto magari importanti e delicate, non controindicano l’implantologia. Queste situazioni si chiamano CONTROINDICAZIONI RELATIVE e non impediscono di mettere gli impianti, ma rendono necessarie alcune cautele aggiuntive. Facciamo un esempio: · Le patologie croniche non compensate. Ad esempio il diabete non trattato. Ma chi oggi ha il diabete e non viene trattato nel migliore dei modi?! E se anche l’implantologo dovesse intercettare un paziente diabetico che non sa di esserlo, potrà inviarlo dallo specialista di riferimento e, quando la malattia sarà compensata correttamente, si potrà eseguire l’intervento (per una descrizione dettagliata si rinvia alle linee guida ministeriali del 2017). Ovviamente è importante che l’implantologo gestisca le situazioni con competenza e nel migliore dei modi: a questo punto l’intervento potrà essere eseguito in condizioni di assoluta sicurezza. Anche la parodontite (quella che erroneamente molti dentisti chiamano ancora piorrea) rientra tra le patologie croniche. La parodontite quindi non impedisce assolutamente di mettere gli impianti e quindi di riavere i propri denti fissi, ma ATTENZIONE: LA PARODONTITE DEVE ESSERE CURATA PRIMA DI INSERIRE GLI IMPIANTI. Sì, hai capito bene, la parodontite si può (e si deve!!) curare. Se intercettata per tempo può essere messa sotto controllo, evitando la perdita dei denti. Se invece alcuni denti sono ormai troppo compromessi e non sono più recuperabili, prima di inserire gli impianti si dovrà procedere con una corretta terapia della parodontite che si sviluppa in diverse fasi. Partendo da una seduta di igiene orale, si procede ad analizzare dente per dente quanto l’osso si sia ritirato con l’aiuto di radiografie e strumenti appositi e si procede con delle pulizie approfondite, eseguite con anestesia per non sentire nulla. Queste pulizie approfondite si chiamano levigature radicolari. In seguito a queste si verifica la risposta clinica e se i parametri di salute gengivale si sono ripristinati si mantiene la bocca sotto attento controllo, in caso ci siano ancora i segni della malattia parodontale attiva, potrebbe essere ancora necessario fare delle pulizie chirurgiche per risolvere il problema e mettere quindi il paziente nelle condizioni di poter mantenere una perfetta igiene orale, ripartendo da una situazione in cui la malattia è stata arrestata. Tutto questo è imprescindibile prima di mettere un impianto. In caso contrario, i batteri che sono la causa della parodontite, potranno trasferirsi sugli impianti facendoli fallire.