У нас вы можете посмотреть бесплатно 15.1.- 6.2.2015 Progetto Bianciardi a Pistoia - incontro con Maria Jatosti e Gianni Farina или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
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Tra gennaio e febbraio 2015 Pistoia ricorda lo scrittore Luciano Bianciardi, una delle menti più lucide e tormentate del Novecento (scomparso nel 1971 a Milano a soli 49 anni) con un programma di di incontri, proiezioni e uno spettacolo teatrale, promosso da Associazione Teatrale Pistoiese in collaborazione con Biblioteca San Giorgio. Giovedì 15 gennaio alla Biblioteca San Giorgio l'intenso incontro con Maria Jatosti, poetessa e scrittrice, per quasi vent'anni compagna di vita e di lavoro di Bianciardi e con Gianni Farina, regista dello spettacolo “Vita agra del Dott. F.”, scritto dallo stesso Farina assieme ad Angelo Romagnoli e liberamente ispirato all'opera di Bianciardi, che sarà in scena al Teatro Manzoni di Pistoia il 6 febbraio 2015 alle ore 21. L'incontro è stato condotto da Rodolfo Sacchettini, Presidente dell'Associazione Teatrale Pistoiese. Tra le opere di Maria Jatosti, oltre a "Il confinato. Una famiglia nell'Italia fascista" (Stampa alternativa, 2013), ricordiamo "Tutto d'un fiato" (Stampa alternativa, 2012) e "Per amore e per odio" (Manni, 2011), in cui, tra diario interiore e diario politico, si mescolano le tante, diverse 'stazioni' del suo percorso di donna e di intellettuale, condivise per molti anni con Luciano Bianciardi tra Milano e Rapallo. Intellettuale irregolare, anticonformista, straordinario traduttore, giornalista ed indomito animatore culturale, Bianciardi ha firmato capolavori come "Il lavoro culturale" (1957), “L'integrazione” (1960), "La vita agra" (1962). Spirito individualista e libertario, Bianciardi fu tra i primi a interrogarsi sul 'mutamento antropologico' che l'Italia del Boom degli anni '50-'60 stava vivendo e, attraverso la sua lettura politica ed economica degli eventi, sempre ironica e graffiante, a denunciare le contraddizioni e le alienazioni insite in un progetto di società (quella consumistica e neocapitalista) che spostava pericolosamente l'attenzione dall'uomo al mercato, dal valore profondo della 'cultura' al puro consumo, come propagandato dalla nascente industria culturale di quegli anni. www.teatridipistoia.it Info: 0573 991609 - 27112 Seguici anche su FB e Twitter...