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La giornata di corse a San Rossore. Nel convegno festivo viene rappresentato uno dei momenti più alti dell’ ostacolismo italiano allorché ben due corse di Gruppo disegnano il programma odierno: la 78^ Gran Corsa Siepi Nazionale (Gruppo II), il 26° premio “Neni da Zara” (Listed, steeple chase), il 34° Criterium d’Inverno (Gruppo III, siepi). Tre corse che rappresentano la storia dell’ ostacolismo italiano giacché rappresentano il terminale di un programma che ebbe altri palcoscenici, a lungo banco di prova per l’ ostacolismo italiano prima che una programmazione nazionale del tutto incomprensibile togliesse le corse a ostacoli prima a Firenze, poi a Torino, infine a Roma. Anche a San Rossore, dal 1978 al 1996, l’ ostacolismo visse un periodo di eclissi ma negli ultimi venti anni la pista di San Rossore è tornata a essere, insieme a Merano, un punto di riferimento per questa branca dell’ippica. L’ostacolismo ha rappresentato tanto nella storia del purosangue in Italia alla quale ha dato grandissimi cavalli e indimenticabili fantini. Il programma domenicale delle corse in piano conserva un suo appeal grazie a due condizionate di classe 1 quali il premio “Renzo Guidotti”, metri 1500, tradizionale prova di presentazione al premio “Thomas Rook” (a sua volta lasciapassare per il premio “Pisa”) e il premio “Galardini Sport”, metri 2200, per cavalli di 4 anni e oltre. Né si può dimenticare il premio “Roberto Bottanelli”, ricco handicap di classe 3 sui 1300 metri che ricorda una scuderia di appassionati – la gloriosa giubba gialla a palle nere – che seppe vincere anche un Derby: quello del 1984 con Welnor, in sella al quale furoreggiò il grande Lester Piggott, trainer Gaetano Benetti. La maiden sui 2000 metri, premio “Giovanni Bragazzi”, corsa sempre preziosa perché indicativa del futuro dei puledri, completa un programma ricco di spunti di motivi di interesse.