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Il museo è ospitato al pian terreno del Palazzo Davia Bargellini che, eretto nel corso del XVII secolo, è fra i maggiori edifici civili di Bologna per mole e nobiltà d’impianto. Il museo, aperto al pubblico nel 1924, si compone di due distinti nuclei: la quadreria e le raccolte d'arte industriale, la cui fusione nelle barocche sale del museo doveva dar vita a un vero e proprio appartamento arredato del Settecento bolognese. La Quadreria Davia Bargellini La raccolta Davia Bargellini costituisce uno dei pochissimi esempi ancora integri del collezionismo storico bolognese. Alla galleria dei ritratti, quasi una genealogia in immagine dei più illustri componenti della famiglia Bargellini (di Bartolomeo Passerotti, Prospero e Lavinia Fontana), si affiancano opere di Bartolomeo Cesi e Alessandro Tiarini ed esempi di pittura dei secoli più antichi (XIV-XV). All'interno della Quadreria è conservata la “Madonna con Bambino in trono e donatori (Madonna dei Denti)”, tavola del 1345 di Vitale da Bologna. L'opera, uno dei capolavori dell’artista, ne esemplifica la cultura figurativa elegante e popolare insieme. Le Raccolte d'Arte Industriale Le raccolte d'arte applicata (o d'arte "industriale") hanno una provenienza più eterogenea. Si tratta prevalentemente di acquisti effettuati sul mercato antiquario o presso privati intorno al 1920, di depositi lasciati da Opere Pie bolognesi e di lasciti di vario genere. Ben rappresentata è la scultura bolognese dal XVI al XIX secolo, la ceramica graffita rinascimentale, il mobilio e l'arte dell'intaglio barocco bolognese. Da segnalare è inoltre il teatrino per marionette del secolo XVIII, acquistato nel 1922. La struttura, dotata di cinque cambi di scena, è di indubbia matrice bolognese e bibienesca; reca, sul prospetto, lo stemma della famiglia forlivese degli Albicini. Il teatrino è dotato di 74 marionette, 9 cavalli ed una scimmia. da https://www.bolognawelcome.com/it/luo...