У нас вы можете посмотреть бесплатно Italia. Piemonte. Torino. Leini - Castellamonte - Fondo (Traversella) .Leini. 12.05.2024. ciclismo. или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Da Castellamonte si prosegue verso Ivrea per circa 3 km, quando a Baldissero Canavese si svolta a sinistra per Vidracco passando a monte del Lago Gurzia. Raggiunto Vistrorio, sostanzialmente all’inizio della Valchiusella, si hanno due possibilità per raggiungere Fondo: strada principale: si prosegue in falsopiano seguendo le indicazioni per la Val Chiusella e Traversella, toccando in successione Alice Superiore, Vico Canavese, Drusacco ed infine Traversella. Fino a qui le pendenze dei tratti di salita sono molto blande. Si continua ora per l’unica strada che porta a Fondo, che costeggia dall’alto il corso del Torrente Chiusella. Quando si attraversa il torrente su un ponte, passando sul lato opposto della valle, iniziano gli ultimi 2 km di salita, gli unici con pendenze rilevanti (anche oltre il 10%) fino ad arrivare alla bellissima borgata con il grosso ponte a schiena d’asino in pietra. strada dell’Inverso: a Vistrorio si continua per Rueglio (il centro si lascia in alto senza raggiungerlo). La strada prosegue a mezza costa lungo il pendio boscoso, fresco in estate, tra campi e campagne fino a Trausella. Successivamente in leggera salita si raggiunge Inverso, da cui tramite un tratto di salita moderata ci si ricongiunge al percorso n.1 al termine di Traversella. Da qui a Fondo. Per la discesa si fa ritorno a Vistrorio per una delle due opzioni precedenti, mentre per il rientro a Castellamonte/Cuorgnè/Rivarolo chi volesse aumentare un po’ il dislivello (circa 350 m aggiuntivi) e percorrere strade secondarie poco trafficate, può proseguire velocemente per Issiglio da dove inizia una salita, non lunga ma con i primi 2 km impegnativi per il colletto che permette di entrare nella Valle Sacra. Terminata la salita con un falsopiano ci si porta verso Castelnuovo Nigra, quindi in piacevole discesa si toccano Cintano, Colleretto Castelnuovo e Borgiallo, poco prima di tornare Cuorgnè e da qui a Castellamonte Ideale nelle mezze stagioni, sconsigliato nelle giornate più calde. Si trovano numerose fontane nei vari paesi. Avvicinamento Il percorso si presta a numerose varianti, oltre che a punti di partenza differenti (Cuorgnè , Rivarolo, Castellamonte per chi arriva dal Canavese, altrimenti Ivrea. Fondo (Traversella). Fondo (Fond in piemontese) è una frazione di Traversella in Valchiusella. Prende il nome dal fatto che si trova al termine della valle, al fondo della valle. A Fondo termina la strada che percorre la Valchiusella. Continua solamente una strada sterrata che conduce alle frazioni superiori e particolarmente a Tallorno, con bella Chiesa di pietra. Il Chiusella lambisce l'abitato della frazione. Poco sopra la frazione si trova la cascata formata dal torrente Burdeiver zona sempre molto frequentata da turisti e gitanti Fondo è luogo di partenza per numerose escursioni e salite alpinistiche in alta Valchiusella: Monfandì - 2.820 m Monte Marzo - 2.756 m Bocchetta delle Oche - 2.415 m - percorso del GTA. Castellamonte (Castlamont in piemontese) è un comune italiano di 9 760 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte. Castellamonte è adagiata a ferro di cavallo ai piedi della collina che è sormontata dal castello, a cui fa riferimento il toponimo Castrum ad montem [senza fonte]. I primi abitanti storici della zona furono i Salassi, che taluni affermano Celti di ceppo ligure, altri derivano dai Taurini ed altri vengono ritenuti fossero Galli.[4] Queste popolazioni vissero indipendenti sino alla discesa di Annibale (218 a.C.), che una volta invaso il territorio, assoggettava i Canavesani (Salassi inferiori) e li cedeva ai suoi alleati subalpini, ai quali venivano presto sottratti da Roma e da questa assegnati al suo cliente susino Marco Giulio Cozio. II Canavese fu quindi sottoposto ad amministrazione romana da Ivrea a Torino e suddiviso in comunità plebee godenti di autonomie quasi municipali. Roma vi stanziò sicuramente delle colonie assegnando loro delle vaste aree (agri pubblici), ma non riuscì ad infrangere il regime della piccola proprietà ereditato dai Salassi e rivelatosi tanto conforme alla natura del paese e al temperamento degli abitanti da resistere alle invasioni posteriori. Una volta caduto l'impero romano e succedutesi le invasioni barbariche, ai Longobardi subentrarono i Franchi, che signoreggiarono la regione, probabilmente come Re d'Italia dal 774 all'800, e come Re dipendenti dall'Impero carolingio dall'800 all'888. Durante la loro amministrazione sorsero le piccole dinastie di conti rurali dall'autorità assoluta ed insindacabile, che permearono la cronaca locale per quasi 500 anni e che diedero vita al feudalesimo. A cavallo del decimo e dell'undicesimo secolo, nei territori di Castellamonte, sotto l'egida della Marca d'Ivrea, si affermarono i Conti San Martino, discendenti di Arduino, re d'Italia dal 1002 al 1014. Il figlio Ottone fu il primo Conte di Castellamonte a cui succedette Alberto, che divenne abate presso l'Abbazia di Fruttuaria di San Benigno......