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Si facevano consegnare soldi, cellulare e una console dei videogiochi, con minacce e violenze nei confronti di loro coetanei. Per questo motivo quattro componenti di una baby gang sono stati arrestata alle prime luci dell’alba, a Corsico. Si sta ancora cercando il quinto componente della banda. Quattro giovani, tutti minorenni e residenti in città, sono stati ritenuti responsabili di tre tentativi di estorsioni e altrettante rapine, di cui una tentata tra ottobre e novembre. L’indagine era partita dopo la denuncia di una madre, lo scorso ottobre, alla stazione dei carabinieri di Corsico. Il figlio era stato preso di mira dalla baby gang, composta da quattro giovani, due italiani, un sedicenne e un diciassettenne, un ucraino di 16 anni, un connazionale gambiano e un 14enne domenicano che è ancora ricercato. La banda, con minacce, violenza e atteggiamenti prevaricatori, aveva intimato alla vittima di farsi consegnare del denaro per estinguere un debito non precisato. Le indagini hanno delineato il ruolo di ciascun membro della baby gang e portato alla luce altri due eventi estorsivi, di cui uno per restituire una console dei videogiochi rapinata poco prima alla vittima. In tre occasioni la baby gang si era presentata a casa della vittima e si è presa, minacciando il ragazzo, la console dei videogiochi e un cellulare. Sono state quindi eseguite le ordinanze di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del tribunale per i minori di Milano. Due degli arrestati sono stati portati al carcere minorile Beccaria di Milano. Uno era già stato arrestato nel corso delle indagini. Un terzo è stato portato in una comunità per minori e il quarto si trova ai domiciliari. Sul quinto, il 14 dominicano che risulta rientrato nel suo Paese di origine, sono in corso le indagini dell’Interpol.