У нас вы можете посмотреть бесплатно Omicidio Caccia, la Procura di Milano richiede la scarcerazione di Rocco Schirripa - 27/11/2016 или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
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Valerio Cataldi, TG2 Rai, 27 novembre 2016, ore 20.30. La Procura di Milano ha chiesto la revoca della misura di custodia cautelare in carcere per Rocco Schirripa, imputato presso la Corte di Assise di Milano in qualità di presunto esecutore dell'omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia. Le ragioni alla base della richiesta di scarcerazione sono state rese note il 26 novembre 2016 attraverso un comunicato dall'Avv. Fabio Repici, che difende i figli del Procuratore Caccia nel procedimento penale a carico di Rocco Schirripa. 'Quale difensore dei figli del dr. Bruno Caccia, Procuratore della Repubblica di Torino assassinato il 26 giugno 1983, costituiti quali parti civili nel processo in corso innanzi alla Corte di assise di Milano nei confronti dell’imputato Rocco Schirripa, ho ricevuto oggi dalla Procura della Repubblica di Milano la notifica dell’istanza, avanzata alla Corte di assise dal Pubblico ministero, di scarcerazione dell’imputato, allo stato detenuto dal 22 dicembre 2015 perché ritenuto uno degli esecutori dell’omicidio del dr. Bruno Caccia. Secondo quanto scrive il Pubblico ministero, il procedimento avviato a carico di Rocco Schirripa è affetto da un irreparabile vizio procedurale compiuto dalla Procura della Repubblica di Milano (la mancata richiesta di autorizzazione al Gip per la riapertura delle indagini nei confronti di Schirripa, il quale per il delitto Caccia era già stato indagato e su richiesta della Procura della Repubblica archiviato il 21.2.2001), la cui ferale conseguenza è l’assoluta inutilizzabilità di ogni atto d’indagine e processuale compiuto nei confronti dell’imputato Schirripa. Per questo il Pubblico ministero ha avanzato l’istanza di scarcerazione. Apprendiamo tale notizia con sconcerto indescrivibile. A distanza di 33 anni dall’omicidio del dr. Bruno Caccia un errore procedurale sta per mandare al macero un procedimento avviato nel 2015 dalla Procura di Milano solo a seguito di nostre ripetute denunce, proposte a partire dal 10 luglio 2013. Purtroppo, anche a causa di questo inconcepibile errore procedurale, oggi per l’ennesima volta, come da 33 anni, si perpetua l’oltraggio alla memoria di Bruno Caccia e al desiderio di accertamento integrale di verità e giustizia sul suo assassinio, sulla causale del delitto, sulla rete di cointeressenze che quel delitto hanno determinato e sui depistaggi che su quel delitto sono stati perpetrati. In questa direzione il nostro impegno non si interrompe certo qui; proseguirà in coerenza con la dedizione che ci ha accompagnato fino a oggi' (comunicato dell'Avv. Fabio Repici, 26 novembre 2016).