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IL TESTO DEL PARLATO NEL VIDEO Conoscete la storia del luogo in cui vivete? Oggi voglio raccontarvi dove vivo io, proprio come a me l’ha raccontato mio nonno che è nato qui tanti anni fa. Abito con la mia famiglia Precotto, che è un quartiere dal nome un po’ buffo che si trova nella zona Nord est di Milano. Fino a 100 anni fa , però, Precotto era un paese a se’ stante, con una sua chiesa, un suo municipio , un cimitero e che viveva grazie all’agricoltura, piccole industrie e cascine. -Alcune cose erano molto diverse da quelle che vediamo oggi: per esempio Precotto aveva tante torri, e anche molti camini altissimi chiamati ciminiere che servivano alle fornaci, le antiche fabbriche di mattoni. E’ proprio da questa attività che deriva il nome del quartiere, che vuol dire “il luogo dei mattoni cotti”. Le persone vivevano in case di ringhiera e cascine. Le famiglie erano radunate in gruppi di alloggi chiamate corti, che avevano un grosso cortile centrale comune dove si svolgevano la maggior parte della attività, sia domestiche che artigiane. -Quando in inverno non si potevano coltivare i campi, le donne si riunivano a ricamare i pizzi oppure filare la seta. -Nei solai delle cascine, infatti, veniva allevato il baco da seta, un particolare bruco che quando si trasforma in farfalla è capace di tessere un filo sottile e morbidissimo che con molta pazienza e molta fatica può essere trasformato in un tessuto molto prezioso per fare sciarpe e vestiti. -Le cascine più belle della zona appartenevano alla ricca famiglia dei Visconti, che per anni ha governato l’intera città di Milano. Era una famiglia talmente importante che il loro stemma familiare è diventato nel tempo simbolo di Milano. -Oltre al lavoro nei campi e le attività di artigianato, a Precotto c’erano anche alcune fabbriche che si trovavano nella zona che adesso è chiamata Via Rucellai. In fondo, vicino alla ferrovia, si trovavano diverse fabbriche molto grandi. Più vicino al centro della città c’erano invece le industrie un po’ più piccole, come l’importante azienda del signor Pelitti, che produceva strumenti a fiato come trombe e tromboni, la casa dei Fratelli Gioia che si occupavano di costruire carri per trasportare persone o prodotti della campagna e la ditta Lavezzari che costruiva carrozze. -Viale Monza, infatti, era molto diverso da come lo vediamo oggi. Era un bel viale alberato, dove passavano carrozze e tram tirati dai cavalli. -Prima che inventassero le automobili era molto complicato spostarsi e trasportare le merci: bisognava usare dei carri oppure sfruttare le barche nel naviglio Martesana. Oggi a Precotto c’è la metropolitana, che è stata costruita circa 70 anni fa scavando sotto l’antico viale, e che permette di muoversi velocemente collegando tutta la città. -Il quartiere e l’intera città sono cambiati molto nel corso del tempo, e continuano a trasformarsi ogni giorno. Ci sono però ancora tanti luoghi fotografie, testimonianze che ci parlano del passato, e che vanno scoperte e custodite perché raccontano della nostra storia.