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Nel 2001 con le telecamere di Su di Giri abbiamo varcato la porta di casa di don Mimì Scola, il "Lupo della Sila".Era quasi un nostro dovere. Era infatti un dovere parlare del pilota che fin dagli anni cinquanta (ha partecipato infatti al Giro delle Calabrie con una Topolino, poi con una Fiat 1100 TV) ha infiammato la folla degli sportivi regionali, con le sue imprese da corsa. Restando poi il pilota più longevo della storia agonistica nazionale. Innumerevoli le sue vittorie e le sue partecipazioni alle corse in salita di tutta la nazione, così come innumerevoli sono stati i modelli di auto da corsa che ha portato al traguardo (ininterrottamente prototipi e barchette biposto dal 1967 in poi), partendo da una Abarth 2000 e guidando così quasi tutti i modelli Abarth, Lola, Chevron, Breda, March quindi le Osella. Che ha guidato, sebbene l'età, fino ad oggi stesso. Inevitabile dentro la sua casa una marea di Trofei (oltre duemila). Così come inevitabili le coseguenze per i suoi due figli maschi - entrambi loro stessi piloti, di ottimo valore agonistico - Emilio e Carlo. Che tuttavia, stanti le loro professioni, hanno potuto dedicare ed hanno dedicato alle corse un impegno sempre e solo dilettantistico. Che li ha privati ad un certo punto di più importanti titoli sportivi, che pure avrebbero potuto essere alla loro portata, avendo a loro volta vinto abbastanza spesso. Nel 2011 Don Mimì Scola avrebbe visto concludersi questa sua fantastica, unica ed univoca parabola agonistica, con l'avvento nelle corse nazionali di suo nopote, figlio di Carlo, anche lui di nome Domenico. Una ragazzo che appena giunto al volante dell'Osella E2B, che è stata del nonno o del padre, si è imposto sul proscenio nazionale contro i migliori, facendo subito vedere di avere dentro le vene il gene del campione (vedi altri video che lo riguardano sul nostro stesso profilo). Era inevitabile che Domenico Scola senior, meglio conosciuto nell'ambiente cosentino con l'acronimo di "Lupo della Sila", trasferisse il suo talento ad un "Lupacchiotto" con il suo stesso sangue, come suo nipote. Che certo continuerà per molti anni ancora il carisma del nonno.