У нас вы можете посмотреть бесплатно Antonio Caldara - Cantata “Clori mia bella Clori” (1712) или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
PRIMA REGISTRAZIONE MONDIALE IN VIDEO! Antonio CALDARA: “Clori mia bella Clori” Cantata per voce sola e stromenti col b.c. Ensemble Barocco “SANS SOUCI” Dima Ismail BAKRI: Mezzosoprano Giuseppe NALIN: oboe barocco e direzione Cecilia ZANOTTO: violino barocco Giuoele GUSBERTI: violoncello barocco Marjia JOVANOVIC: clavicembalo (Registrazione Audio Video effettuata nella villa Miari De Cumanidi S. Elena) Per gentile concessione. www.villamiaridecumani.com Tecnico audio – video D. Listorti-Editing: G. Nalin Produzione: G. Nalin-D. Bakri. Questa cantata fu incisa da Giuseppe Nalin in un CD nel lontano 1993 fruibile in questo link: https://music.apple.com/us/album/clor... Antonio CALDARA (Venezia 1670 – Vienna 1736), ebbe importanti cariche a Mantova, Roma e Vienna, dopo un apprendistato veneziano in cui fu fanciullo cantore nella Cappella di S. Marco. La cantata “Clori, mia bella Clori”, testo musicato che da A. Scarlatti, è una composizione molto estesa e articolata, tanto da sembrare concepita in stile rappresentativo. Gli strumenti concertanti, il violino e l’oboe, aprono la cantata con tre brani strumentali, quasi deliziose ouverture o sinfonie. Le tre arie - inframmezzate da tre recitativi di prassi - che Caldara ha dedicato alla voce di mezzosoprano (in realtà si tratta di una tessitura per castrato come era d’uso nel Settecento), ci fanno comprendere che il musicista veneziano aveva una grande sensibilità di adattare il testo poetico al tipo di voce impiegata, corredandolo e fiorendolo di una scrittura strumentale di squisita fattura, ricca di frequenti passaggi contrappuntistici e di virtuosismi belcantistici, in un organico e persuasivo procedere, arricchito dal colore vocale e dal duplice timbro degli strumenti. (G. Nalin) TESTO DELLA CANTATA. (diritti riservati di Giuseppe Nalin) Antonio CALDARA Cantata per mezzo, violino, oboe e b.c. CLORI, MIA BELLA CLORI. Sinfonia strumentale: 1. Largo (Sinfonia) 2. Allegro 3. Minuetto (fine della sinfonia) 4. Recitativo Clori, mia bella Clori Eppur deggio partir, deggio lasciarti. Oh quante volte e quante Pensando alla fatale Tormentosa partenza, credei lasciar, pria di partir, la vita! Sol mi dona alimento Lusinghiera speranza Che di tua fè costante Assicura il mio cor in lontananza. 5.Aria (Larghetto) Un pensier mi dice al core, “Non partir dalla tua bella, perché forse un dì, rubella, potria farti sospirar”. Poi risponde il fido core: “Porta pur lontano il piede, che il candor della sua fede lungi ancor saprà serbar! (da capo) 6. Recitativo Piango, sospiro e dico al cor fedele: “non dubitar, cor mio, chè Clori sarà tua fida seguace, perché la lontananza tornar puote al desio quel ben che alletta e quel pensier che piace. 7. Aria Più bel piacere della speranza non trova il core nel suo partir. no, no. Con questo solo s’appresta l’alma la bella calma nel rio martir (Da capo) 8. Recitativo Così, dubbio tremante col pensiero incostante combatto ognor, ma pur la vince il Fato che, crudele e spietato il mio partir destina. or, mentre s’avvicina quel momento si fiero che da te mi divide, anima mia, lascia, deh, lascia pria che possa dirti – oh dio!- col cor sui labbri, un amoroso addio! 9. Aria (finale) Parto, parto mio ben costante, ma lascio il core amante a sospirar per me. Ei ti verrà d’intorno dicendo notte e giorno: “Pietà, pietà, mercè” ------------------------------ 2023, Italy