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Violenza sulle donne, Gelmini: "Si faccia in fretta sull'approvazione della legge" Carfagna: "Non si capisce perché il governo non abbia usato la decretazione d'urgenza" POLITICA (Roma). "Importante oggi accelerare, approvare questo provvedimento, unire al tema delle norme penali una grande sensibilizzazione nel Paese. Oggi solo il 30% delle violenze sulle donne viene dichiarato: servono più risorse strutturali e il finanziamento per i centri antiviolenza e le case rifugio. Quello che chiederemo, oltre alla scuola, è che la Rai metta al centro della propria programmazione la lotta ad ogni forma di discriminazione e violenza, facendo conoscere alle donne gli strumenti per uscire da ogni forma di costrizione". Così Maria Stella Gelmini, senatrice e vicepresidente di Azione in Senato, a margine della conferenza stampa in sala Nassiriya a palazzo Madama. "Non si capisce perché il governo non abbia usato la decretazione di urgenza come fatto su molti temi. Le donne non meritano l'urgenza di un decreto legge? Quando ero ministro del governo Berlusconi la norma sullo stalking venne inserita in un decreto e approvata in poco tempo". Così Mara Carfagna, deputata di Azione. (Marco Vesperini/alanews) --- Trascrizione generata automaticamente --- serve intervenire intervenire con tempestività noi lo abbiamo fatto riproponendo il disegno di legge approvato dal governo draghi proprio all'inizio della legislatura i tempi lenti diciamo la democrazia vanno accelerati in urgenza visto che il governo decreta con urgenza costantemente dobbiamo accelerare perché questi strumenti per proteggere le donne servono e servono adesso bisogna dire bisogna agire con urgenza con urgenza con determinazione non abbiamo mai smesso in realtà non di parlare ma di occuparci del tema del femminicidio di ogni forma di violenza sulle donne e riteniamo inspiegabile la lentezza con cui ci stiamo muovendo o sarebbe meglio dire forse con cui questo governo sta muovendo quello che non ci spieghiamo è perché un governo che somma ha dimostrato di non aver certo paura della decretazione d'urgenza al questo tema non abbia deciso di agire attraverso la decretazione d'urgenza forse che i numeri della violenza non meriti no l'urgenza di un decreto legge peraltro io ricordo che è proprio una questione di volontà politica e perché il governo Berlusconi del 2008 il ministro per le pari opportunità apro la norma sullo stalking in consiglio dei ministri ha solo un mese dal suo insediamento e a me di un anno quella legge divenne legge dello Stato perché fu inserita all'interno di un decreto legge importante oggi accelerare a provare questo provvedimento e unire al tema delle norme penali anche una grande sensibilizzazione nel paese per fare in modo che siano molte di più le donne che trovano il coraggio di denunciare Oggi solo il 30% delle violenze emerge e viene dichiarato occorre tutelare le donne che denunciano ma soprattutto fare in modo che non ci sia spazio nel nostro paese per la violenza Per questo servono più risorse il finanziamento dei livelli essenziali di prestazione Per quanto riguarda i centri antiviolenza e le case rifugio e dall'altro lato l'opera di sensibilizzazione è in alla scuola Sicuramente ma anche alla Rai quello che Chiederemo è che il servizio pubblico sia veramente tale e quindi metta al centro della propria azione e della propria programmazione la lotta ad ogni forma di discriminazione e di violenza e soprattutto che faccia conoscere alle donne gli strumenti che possono utilizzare per uscire da una condizione di costruzione ieri ha fatto molto clamore secondo me anche eccessivo la foto di Carlo Calenda con il piccolo Ulisse il figlio di della nostra collega Pastorella In realtà io credo che non ho nessuna notizia nel senso che così come tante donne tante mamme portano i figli sul posto di lavoro credo che dovrebbe essere normale anche per un Pad -