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Con la tappa di oggi oltre che ammirare dei bellissimi paesaggi, attraverseremo anche dei borghi: Radicofani: Le prime notizie storiche mostrano che nel 1028 il Conte Ildebrando IV Aldobrandeschi vendette Contignano a Foscolo e Maiza e che essi nell'anno seguente lo donarono al Monastero del SS. Salvatore del Monte Amiata. Nel 1210 con una bolla l'imperatore Ottone IV confermava il possesso all'Abbazia. Nel 1293 per la prima volta viene attestata l'esistenza della Chiesa di Santa Maria in Campo, sempre come dipendenza del monastero. Nel luglio del 1300 Radicofani fu teatro di uno scontro tra l'esercito di Santa Fiora comandato da Guido di Santa Fiora e quelli di Siena e Orvieto comandati da Ghirardello da Todi nel quale morirono 400 uomini e quasi tutti i comandanti Senesi e Orvietani vennero uccisi. Ponte a Rigo: Nel Medioevo sotto il nome di Borgo a Rigo [1] luogo conosciuto si trova 9,7 km a sud ovest della capitale di San Casciano dei Bagni e 65 chilometri a sud est della capitale provinciale di Siena . Il villaggio si trova sui fiumi Rigo e Paglia , il Rigo pochi metri ad est del paese raggiunge il Rigobrücke (Ponte a Rigo) e poi si svuota dopo 500 metri nel Paglia. Qui, il Paglia segna il confine con il Lazio , che con la comunità Proceno ( Viterbo ) a sud. Ponte a Rigo si caratterizza il punto più meridionale della Valdichiana (Valdichiana) e il luogo meridionale della Francigena in Toscana. Diverse varianti del pellegrinaggio si ritrovano insieme sul sentiero principale della via Cassia, come occidentale Amiata variante di Bagni San Filippo , Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio e la variante orientale su Radicofani e Celle sul Rigo (anche il quartiere di San Casciano dei Bagni) , Il villaggio si trova a 299 metri sopra il livello del mare e conta circa 70 abitanti. Acquapendente: Si ipotizza che nell'ambito territoriale dove è situato oggi il paese, esistesse un centro etrusco abitato poi dai romani, successivamente invaso e distrutto dai Longobardi. Da un'analisi su documenti antichi invece sembra più probabile una nascita del nucleo urbano a partire da un borgo formatosi attorno alla pieve di Santa Vittoria, tra il IX e il X secolo, e posta lungo la Via Francigena, itinerario che fungeva da collegamento tra Roma e l'Europa centrale, in particolar modo la Francia. Il piccolo borgo si sviluppò velocemente per la collocazione sull'importante asse di comunicazione e nel 964 ospitò l'imperatore Ottone I il quale risiedette ad Acquapendente per un breve periodo. Con la donazione di tutti i beni di Matilde di Canossa alla Chiesa, Acquapendente entrò a far parte del Patrimonio di San Pietro e venne posta nella diocesi di Orvieto. In questo periodo ci furono le prime guerre tra Orvieto ed Acquapendente che voleva sottostarle, anche perché il borgo aveva ormai raggiunto una certa importanza dovuta alla sua posizione strategica tra Marchesato di Toscana e Stato della Chiesa (Patrimonio di San Pietro). Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. #Radicofani #Acquapendente #ViaFrancigena