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Ecco la prima lavastoviglie Indesit, la P6 Superautomatica del 1966. Progettata per 6 coperti più pentole oppure 8 coperti senza pentole, si tratta di una carica dall'alto senza irroratori che per muovere l'acqua utilizza un’elica simile a quella di un motoscafo. Essa ruota alla velocità di 2800 giri al minuto sollevando una potentissima onda d'acqua che investe contemporaneamente tutte le superfici esposte direttamente al getto mentre le altre vengono colpite da una cascata d'acqua che ricade sul fondo della vasca per essere nuovamente sollevata dall’elica in un ciclo continuo. La configurazione con l’elica era abbastanza comune nelle lavastoviglie di prima generazione, c'erano eliche di tutte le dimensioni e fogge le più vecchie in ottone e successivamente di acciaio Inox. Il mobile esterno della lavastoviglie è costituito dalla vasca stessa, all'esterno verniciata in azzurro molto chiaro mentre all'interno è ricoperta di Rilsan bianco. L'unico motore presente, come per molte lavastoviglie coeve, è bidirezionale lava in senso orario e scarica ruotando in senso inverso. Sul fondo sono visibili oltre alla ventola la resistenza che riscalda l'acqua e la rete di protezione che impedisce ad eventuali stoviglie che dovessero cascare durante il lavaggio di entrare in contatto con l'elica. Inutile sottolineare che un oggetto che dovesse entrare in contatto con l'elica che ruota verrebbe scagliato a distanza alla stregua di un proiettile andando quasi sicuramente a danneggiare altre stoviglie ed il rivestimento della vasca di lavaggio, motivo per il quale questo tipo di sistema nonostante tutte le precauzioni (reti o griglie di protezione) fu abbandonato, nonostante i risultati di lavaggio fossero sorprendenti per efficacia e rapidità. Come ormai tutte le sue coetanee con carica dall’alto, anche la P6 è montata su rotelle che ne permettevano lo spostamento senza problemi in un mondo in cui la lavastoviglie era per pochi e le installazioni fisse ancora più rare! Il detersivo viene caricato dall'alto nell'apposito contenitore, simile alla vaschetta di una lavatrice e prelevato con lo stesso sistema a flusso d'acqua, non sono invece previsti il dosatore del brillantante ed il decalcificatore. Il timer sequenziale del tipo a camme della Stotz seleziona le classiche funzioni di prelavaggio, lavaggio, risciacquo e sterilizzazione/asciugatura. Quest'ultima funzione oggi è sparita dalle lavastoviglie domestiche e rimane in uso solo nelle lavastoviglie da laboratorio e per strumenti chirurgici. In pratica un bollitore con una propria resistenza interna (quella sul fondo vasca mantiene l'acqua in temperatura) oltre a preriscaldare l'acqua del lavaggio mentre la macchina esegue la fase di prelavaggio e nelle fasi di risciacquo a freddo quella del risciacquo finale è in grado i produrre vapore che viene immesso nella vasca prima della fase di asciugatura portando la temperatura delle stoviglie a ben 100°C in atmosfera umida... un vero processo di sterilizzazione simile a quello che avviene in autoclave. Inoltre il vapore (che per sua natura è costituito da acqua distillata quindi priva di calcare) condensandosi su di esse lava via i residui di acqua non decalcificata dell’ultimo risciacquo col risultato che dopo l’asciugatura non si formano macchie dovute a residui calcarei. La Indesit P6 non è adatta per oggetti non resistenti al calore ma garantisce stoviglie sterilizzate, cosa impossibile con qualunque lavastoviglie domestica oggi presente sul mercato. Poiché l'acqua viene immessa già preriscaldata dal bollitore prima del lavaggio e dell’ultimo risciacquo, il motore, all’inizio di queste fasi, ruota lentamente agitando l’acqua senza che questa raggiunga con forza le stoviglie per far aumentare lentamente la temperatura interna della macchina evitando così la rottura di vetro, cristallo e ceramica e solo dopo 30 secondi si passa al lavaggio normale. La P6 è priva di bloccaggi di sicurezza contro l'apertura del coperchio, la macchina si può aprire e non si spegne da sola... il sistema di sicurezza brevettato all’epoca si chiamava: “stai attento/a usa il cervello!” Sorvolando l'argomento sicurezza si noti la modalità di inserimento delle pentole: come si vede nel video le pentole grandi vengono agganciate su due appositi sostegni muniti di una particolare molla che come una sorta di molletta da bucato afferra la parete della pentola ancorandola al braccio di supporto che la mantiene con la parte concava rivolta verso l'elica e con la giusta inclinazione in modo da essere investita in pieno dall'onda d'acqua. Vi posso dire che la P6 è la miglior lavapentole che abbia mai visto in azione... forse non è in grado di grattar via alla perfezione l'arrosto carbonizzato che avete dimenticato per tutto il giorno sul fuoco, ma dopo un passaggio nella P6 anche in quel caso nella pentola rimarrebbero gran poche tracce del delitto! In fine una volta terminato il ciclo, 55min circa, la Indesit P6 avverte con un ronzatore!