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/ @autoemotodepoca6206 Quello sopra è il link del canale YouTube che contiene il video... Kliccaci su, e fatti un bel giro ! ! ! E se ti piacciono i video che contiene... Inscriviti, e abilita le notifiche per essere sempre aggiornato sui nuovi video in pubblicazione ! ! ! Video contenente la prima puntata della serie dedicata alla storia e all'evoluzione della Lancia Gamma, la sfortunata ammiraglia Lancia commercializzata tra la fine degli anni 70 ed i primi anni 80. La Giuseppe Demaria Production ti dà il benvenuto nel suo canale YouTube dedicato ai mezzi storici, e ti propone un video contenente la prima puntata della serie dedicata alla sfortunata Lancia Gamma, vettura all'epoca assai discussa e controversa, che venne prodotta nelle versioni berlina e coupè, in due serie distinte, per circa nove anni, a partire dall'anno 1976, e sino all'anno 1984. Prodotta e commercializzata dopo l'avvenuta acquisizione del celebre marchio Lancia da parte del colosso industriale Fiat, principalmente a causa delle numerose problematiche che affliggevano il suo propulsore, la Lancia Gamma ricoprì con scarsa fortuna, nel periodo compreso tra la seconda metà degli anni 70 e la prima metà degli anni 80, il ruolo di ammiraglia nel listino ufficiale della nota casa automobilistica italiana, sin dai suoi albori celebre per la raffinatezza delle soluzioni tecniche e la cura certosina nelle finiture che contraddistingueva i modelli da lei concepiti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera: la Lancia Gamma è un modello di automobile presentato dalla Lancia nel 1976 e prodotto fino al 1984, ricoprendone il ruolo di ammiraglia. La tradizione Lancia nel settore delle automobili di gran classe a metà anni sessanta incominciò ad entrare in discussione. La progettazione di nuovi modelli, con l'avvento del prof. Antonio Fessia alla direzione tecnica della casa, si era difatti concentrata sino a quel momento prevalentemente nella realizzazione di vetture di classe media (vedi Appia terza serie e progetto Flavia/Fulvia) con cilindrate piuttosto contenute. Le varie versioni della Flaminia, dotate tra l'altro di motori poco parsimoniosi a 6 cilindri da 2,8 litri incominciavano a mostrare i primi segni dell'età, e per arginare una prevedibile perdita di mercato di questi modelli si cercò di aumentare progressivamente la cilindrata della Flavia, dagli iniziali litri 1,5 ai 2 litri di fine decennio, in modo da tenere testa ad una concorrenza sempre più spietata. La Flavia indubbiamente ne guadagnò, e nel 1971 arrivò con il nuovo nome di 2000 pure al capolinea della sua evoluzione. Nel frattempo, la Flaminia e le sue derivate erano già uscite di listino e l'azienda dovette quindi pensare a un nuovo progetto di autovettura capace di potersi reinserire di prepotenza nel novero delle grandi firme. Così, una volta superata l'acquisizione della Lancia da parte di FIAT, si decise di mettere in cantiere lo studio di una nuova ammiraglia, sotto la denominazione progettuale Y2, così da distinguere il progetto da quello della Beta, che in quel momento era ancora denominata semplicemente Y1. La cilindrata di questa autovettura doveva inoltre risultare superiore ai 2 litri, e per ottenere un propulsore adeguato bisognava scegliere tra diverse piattaforme: Evoluzione del 6 cilindri a V De Virgilio della Flaminia. Evoluzione del collaudato 4 cilindri boxer della Flavia. Utilizzo dei propulsori della nuova proprietà Fiat e di origine Dino Ferrari (come fu fatto nel 1972 per la Stratos). Dopo almeno tre anni di congetture e proposte, l'ufficio progetti in accordo con i vertici Fiat optò per la tecnologia boxer, disegnando quindi un motore completamente nuovo a 4 cilindri con alberi a camme in testa tutto in lega d'alluminio e con soluzioni tecnologiche avanzate. La cilindrata di questo propulsore risultò poi pari ai 2,5 litri e la leggerezza era ai vertici fra i motori di pari cilindrata dell'epoca. Le caratteristiche ottenute permettevano quindi una elevata coppia motrice ai bassi regimi e una buona erogazione di potenza in quelli massimi. Insomma, ciò che serviva per equipaggiare una berlina di rappresentanza ma anche un elegante e comoda coupé di gran classe; incarichi che la Fiat lascerà quasi totalmente nelle mani dei tecnici dello stabilimento Lancia di Borgo san Paolo, coadiuvati dalla Pininfarina, che disegnerà sia la berlina che la coupé della Gamma. La Gamma berlina venne presentata in contemporanea al modello coupé in occasione del 46° Salone dell'automobile di Ginevra, nel giugno del 1976 (anche se la commercializzazione della coupé partì solo nel '77). Le caratteristiche della berlina erano ancora una volta in controtendenza, come nella miglior tradizione di Casa Lancia, rispetto alla concorrenza. Per leggere l' articolo completo cliccate sul seguente link... https://it.wikipedia.org/wiki/Lancia_...