У нас вы можете посмотреть бесплатно Giuseppe De Donno, il saluto a caldo di Red Ronnie 27.7.21 или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Giuseppe De Donno, un anno dopo Il 27 luglio dell’anno scorso ero in vacanza, a cena con la famiglia della mia amica Ivana, quando mi ha telefonato Maurizio Baiata, chiedendomi conferma di una notizia uscita online su un quotidiano mantovano: “Puoi controllare se è vero che De Donno si è tolto la vita?”. Ho immediatamente chiamato Valentina Tomirotto, che lo assisteva nel periodo del caos mediatico. Mi ha confermato la drammatica notizia. Allora ho telefonato a Gianluca Pecchini, DG della Nazionale Cantanti che mi aveva fatto conoscere Giuseppe e che avevo intervistato prima di collegarmi con lui. Gianluca, appena ha risposto, ha detto subito: “Sì, è vero”. Allora mi sono alzato da tavola. Ero arrabbiato anche con me stesso per non averlo chiamato dopo che era stato emarginato dall’ospedale di Mantova ed era tornato a fare il medico di base. Ho acceso la diretta per salutarlo. Allora non sapevo ancora dei dubbi su come si fossero verificati i fatti. Di sicuro mi sembrava assurdo che quella persona buona, mite e dolce potesse fare un gesto simile. Non è da lui. Aveva una famiglia e dei progetti futuro… D’istinto accesi la diretta su Facebook. Ero arrabbiato e quel mio ricordo e omaggio divenne un “j’accuse” potente che, a oggi, esperti mi hanno detto sia stato visto da quasi 20 milioni di persone, considerando i vari siti che lo hanno copiato e postato, da YouTube, Telegram, TikTok, Instagram etc. Le reazioni che ho avuto sono state fortissime. In tanti si sono rivisti in alcune mie frasi come: “Adesso basta, avete rotto…” Hanno preso forza. Persone che erano depresse hanno ripreso in mano la loro identità e sono tornati sulle barricate… sì, perché stiamo difendendo la nostra salute, la privacy e la libertà di scelta. La notte stessa mi chiamò Carlo Freccero dicendomi che quel video lo aveva risvegliato dal torpore e aveva deciso di iniziare a combattere. Migliaia di persone sono andate a trovarlo nei due giorni del suo saluto a Mantova. Hanno anche scritto un cartello bellissimo: “De Donno è vivo e lotta insieme a noi. Pensavate di seppellirlo ma avete piantato un seme”. Infatti a Giuseppe ho dedicato sul mio canale Telegram il brano “Ricordati di Chico” dei Nomadi, dove Augusto canta: “I signori della morte hanno detto sì L'albero più bello è stato abbattuto I signori della morte non vogliono capire Non si uccide la vita, la memoria resta Così l'albero cadendo ha sparso i suoi semi E in ogni angolo del mondo nasceranno foreste” Giuseppe De Donno è di Curtatone e a scuola ci hanno insegnato che proprio lì nella prima guerra di indipendenza ci fu la battaglia per respingere lo straniero austriaco al comando di Radetzky. Ripeteremo l'impresa. Ciao Giuseppe, grazie per averci dato forza, noi andiamo avanti. Sempre.