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Santuario della Madonna del Tresto di Ospedaletto Euganeo (PD) Il santuario è stato costruito nella seconda metà del '400 a seguito di una miracolosa apparizione della Madonna. Nella notte tra il 21 e il 22 settembre 1468, il barcaiolo Giovanni Bartolomeo Zielo originario di Ponso che passava qui sulla via del ritorno da Padova verso casa, trova due donne, di cui una scopre essere Maria. La Madonna dà anche indicazioni a Bartolomeo su come costruire la chiesa, che viene costruita seguendo i suoi preziosi consigli. Nel frattempo Maria pianta a terra un pugnale: il giorno seguente chi credeva veramente nel miracolo lo avrebbe estratto insanguinato, mentre gli scettici lo avrebbero estratto senza tracce di sangue. Grazie a questa prova, la comunità viene resa partecipe, "vide e credette". I lavori, grazie alle offerte dei fedeli, iniziano nell'arco di alcuni giorni, ma si interrompono dopo alcuni mesi a causa di una siccità che sembrava non avere fine. La Madonna compie un altro miracolo, facendo sgorgare dell'acqua da una fontanella vicino al cantiere. Nel 1469 esistevano già chiesa, campanile e monastero, quest'ultimo affidato ai monaci agostiniani. Due secoli più tardi, nel 1469, l'intera proprietà passa al seminario di Padova, mentre il santuario continua a essere meta di pellegrinaggi. Nel 1930 diventa parrocchia autonoma. All'interno possiede molti ex voto, tra cui la corazza di ferro donata dal nobile Bonifacio de' Rossi, guarito miracolosamente dopo una ferita grave in battaglia. Tra le opere d'arte si segnalano le pale: quella della Madonna del Tresto attribuita a Jacopo da Montagnana (1140-1190), quelle di Sant'Antonio e San Giuseppe eseguite dal pittore padovano Francesco Zanella (1637-1717), il ritratto di Gregorio Barbarigo, opera dello Zanchi (1639-1722) ed infine la pala situata sopra all'altare della prima cappella a sinistra è attribuita al Bissolo. Le campane sono opera della fonderia Cavadini di Verona (le 4 minori), mentre la grande è rifusione di Colbachini degli anni '50 (poco intonata con le altre). Ringrazio Alberto Rossato per i dati su questo concerto. La grande si trova sulla parte sinistra, la piccola è sul lato facciata, la seconda è dietro alla piccola, le altre si trovano sotto alla cuspide. Riguardo all'organo, ha due manuali e trasmissione elettrica. È stato costruito dalla ditta Annibale Pugina e figli negli anni '30, e restaurato nel 1989 dalla ditta Paccagnella.