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Era da tanto tempo che aspettavamo di fare una bella camminata in montagna e così lo scorso weekend siamo finalmente riusciti a raggiungere le nostre amate montagne. Il percorso che vi proponiamo è piuttosto semplice anche se i km da percorrere sono parecchi - per i bambini soprattuto - (13 per la precisione). Come base di partenza scegliamo Schilpario (BG) nella stupenda Val di Scalve e ci mettiamo in libera con il camper al parcheggio del Parco degli Abeti, leggermente fuori centro paese. I nostri amici vengono a prenderci in auto e raggiungiamo il Rifugio Cimon Bagozza. Caricati gli zaini - e pure Stellina - in spalla, l'escursione ha inizio. Lo zio Matti ci guida lungo un sentiero che si inoltra subito nel bosco. Dopo qualche km di saliscendi il paesaggio si apre su una radura dove ad accoglierci c'è un piccolo ponticello e un albero dalle foglie dorate. Seguiamo il sentiero sterrato che fiancheggia da un lato un'azienda agricola e dall'altro ci regala una vista maestosa sul gruppo dolomitico dei Campelli (fra i quali spicca il Cimone della Bagozza). Stiamo camminando da circa 40 minuti quando ci troviamo di fronte alla statuta della Madonnina dei Campelli. Si è fatta ora di pranzo, così prendiamo una piccola deviazione sulla destra, scendendo verso il Lago dei Campelli. Come direbbe Borghese, Location 10 per un perfetto pranzo al sacco, con tanto di falò improvvisato visto che Vale si è inzuppato piedi e scarponi nel laghetto. Tempo di asciugare le scarpe e pure le ossa e ci rimettiamo in marcia. La strada verso il Rifugio Campione è ancora lunga e in salita. Dopo circa 40 minuti costeggiamo la Malga Campelli che svetta fra i pascoli dell’Alpe Campelli (1815 m). Dalla malga poi, proseguiamo lasciando alla nostra sinistra i pendii del monte Campione. Ancora pochi passi e finalmente raggiungiamo lo stretto valico del Passo di Campelli (1892 m). Lo scenario è surreale, da un lato il versante bergamasco dall'altro quello bresciano (completamente coperto da una fitta nebbia). Ci sembra di toccare le nuvole e in effetti le stiamo proprio attraversando. Vale ci chiede se stiamo andando in paradiso, ci lascia spiazzati ed emozionati, ci pensiamo un attimo e ci rendiamo conto che ha ragione, questo è proprio un paradiso. Superato il Passo dei Campelli e sconfinato in Val Camonica troviamo una fitta coltre di nebbia ad accoglierci che nasconde alla vista la nostra ultima meta: il Rifugio Campione. Per il ritorno la nostra guida (Lo zio Matti) ci propone una strada alternativa. Accettiamo e lo seguiamo. Questa volta, dopo il passo, tornati in Val di Scalve, si tiene la destra e ci si dirige verso il Passo del Giovetto a 1816 metri. Da qui si tiene la sinistra e si segue il sentiero per il Rifugio Bagozza che si sviluppa a ridosso del costone della montagna. Il sentiero diventa stretto e le pendenze si fanno ripidissime, però il tratto più difficile è piuttosto breve. Ancora qualche metro da brivido e raggiungiamo un punto panoramico da cui è possibile ammirare la meravigliosa conca dei Campelli. Una vista da cartolina! Dopo una breve pausa con spuntino, ripartiamo. Il sole sta scendendo e il freddo inizia a farsi sentire. Acceleriamo il passo e dopo una ventina di minuti raggiungiamo una stalla che presto si riempirà di mucche (sentiamo in lontananza il suono di centinaia di campanacci che si fanno sempre più vicini). Da qui svoltiamo destra e attraversiamo in discesa libera i pratoni che portano al Pia’ de Rena. Ci ritroviamo nuovamente lungo la mulattiera inziale. Il nostro giro ad anello si è chiuso. Ancora pochi passi e siamo al Rifugio Bagozza. Le nostre auto sono lì ad aspettarci. @dondoi.it