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Le Terme Arabe di Cefalà Diana, situate in provincia di Palermo, rappresentano l'unico esempio di edificio termale di epoca islamica conservatosi in buone condizioni in Sicilia. Storia e Origini Epoca di costruzione: Sebbene siano comunemente definite "arabe", gli studiosi collocano la costruzione dell'attuale edificio monumentale nel periodo normanno (XII secolo), probabilmente sotto il regno di Guglielmo II il Buono. È tuttavia accertato che la struttura sorga su una precedente installazione di epoca islamica (X-XI secolo), sfruttando sorgenti termali note sin dall'antichità per le loro proprietà curative. Funzione originaria: Il complesso fu concepito come un hammam (bagno turco) per la cura del corpo e il relax, ma fungeva anche da punto di ristoro per i viandanti lungo l'antica via che collegava Palermo ad Agrigento. Caratteristiche Architettoniche L'edificio presenta una pianta rettangolare con una grande sala coperta da una volta a botte, caratterizzata da: Tre vasche: Alimentate da acque che sgorgano naturalmente a circa 35-38°C. Elementi decorativi: Un fregio a caratteri cufici (scrittura araba arcaica) corre lungo le pareti esterne, recando iscrizioni che lodano le virtù benefiche dell'acqua. Archi a sesto acuto: Di chiara matrice araba, che dividono gli spazi interni e sostengono la struttura. Evoluzione e Restauri Nel corso dei secoli, il sito subì diverse trasformazioni, venendo utilizzato anche come deposito agricolo prima di essere riscoperto per il suo valore storico. Importanti interventi di restauro negli anni '90 hanno permesso di recuperare la struttura e renderla fruibile al pubblico.