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Concistoro 19 novembre 2016. Cfr. http://www.famigliacristiana.it/artic... "Stefano Pasta | Papa Francesco, più volte, ha lodato la “grazia delle lacrime”. Perché «ci preparano a vedere Gesù» e «certe realtà si vedono soltanto con gli occhi puliti dalle lacrime». Tutti gli albanesi ricordano il suo pianto il 21 settembre 2014 a Tirana, abbracciato all’anziano don Ernest Simoni Troshani, che aveva appena raccontato il martirio della Chiesa sotto la dittatura comunista. Da quelle lacrime di spontanea commozione è nato il libro Don Ernest Simoni. Dai lavori forzati all’incontro con Francesco, scritto da Mimmo Muolo e appena pubblicato dalle Paoline. È l’unico sacerdote, ancora vivente, testimone della persecuzione del regime di Enver Hoxha, che proclamò l’Albania il «primo Stato ateo al mondo». Dio andava messo al bando qualunque nome avesse: la furia antireligiosa colpì cattolici, ortodossi, musulmani e sufi bektashi. Ma la fede degli albanesi fu salvata da piccole suore che battezzavano clandestinamente, nonne che insegnavano le preghiere ai nipoti prima di addormentarsi, nascoste sotto le coperte per non farsi sentire, e preti torturati nei lager (nel 1991 erano 31 i campi secondo Amnesty International). Don Ernest ricorda: «Un segno di croce costava dieci anni di carcere». Credere lo incontra a Scutari, dove vive nella casa del fratello, anche se questo sacerdote di 87 anni viaggia spesso in Italia e addirittura negli Stati Uniti. «Non ho fatto niente, è tutto merito del Signore». Don Ernest, nato a Troshani nel 1928, riassume così l’eroica resistenza a 11.107 giorni di prigionia e lavori forzati (muratore, minatore e poi addetto alle fogne di Scutari)...."