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Analisi completa https://inmusica.fr/analisi/ilbarbone... Il barbone Mezzo anarchico mezzo barbone si manteneva non si sà come aveva spine al cuore la sua famiglia era una panchina al sole una bottiglia era la sua compagna mille rughe senza vergogna tanto a che serve vivere in una fogna in questo mondo pieno solo di gogna Non ti avvicinare altrimenti sono guai non ti preoccupare sono solo fatti miei tu non mi guardare non mi giudicare tu non sai che cosa ho dovuto sopportare in questa vita dove tutto è storto in questa vita dove tutto è peggio e l'unico sollievo che mi resta è di sapere che presto è la mia ora e finalmente potro' morire Parlava al vento l'unico vero suo amico e sotto a i ponti posava umile il suo capo una sigaretta come compagnia una giacca malandata e una fotografia Di una donna bella che aveva sempre amato di una donna bella a cui aveva tanto dato di una donna che gli aveva strappato il cuore un giorno abbandonato da ogni Dio da ogni Signore Aveva un cervello ma gliel'avevano bruciato una casa un giardino e non aveva mai rubato se sei troppo onesto ti mettono in un buco e poi ti lasciano marcire come un topo Dormiva tra i cartoni che aveva trafugato nel quartiere del lusso del supermercato dove si compra tutto e niente è regalato dove se non hai soldi sei un pregiudicato Non ti avvicinare altrimenti sono guai non ti preoccupare sono solo fatti miei tu non mi guardare non mi giudicare tu non sai che cosa ho dovuto sopportare in questa vita dove tutto è storto in questa vita dove tutto è peggio e l'unico sollievo che mi resta è di sapere che presto è la mia ora e finalmente potro' morire Parlava al vento l'unico suo vero amico e sotto a i ponti posava umile il suo capo una sigaretta rimediata come compagnia una giacca malandata e una fotografia Di una donna bella che aveva sempre amato di una donna bella a cui aveva tanto dato di una donna che gli aveva strappato il cuore un giorno abbandonato da ogni Dio da ogni Signore