У нас вы можете посмотреть бесплатно LA BEFANA COMUNISTA CONSEGNA IL CARBONE ALLA RETTRICE DI UNIMORE PROF.SSA RITA CUCCHIARA или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
La Befana Comunista è andata all’Università di Modena e Reggio Emilia per consegnare simbolicamente un sacco di carbone alla rettrice, prof.ssa Rita Cucchiara, contro la progressiva militarizzazione dell’Università e i suoi legami con il sistema militare italiano e israeliano. Nel corso della sua attività la rettrice ha infatti coordinato collaborazioni con università israeliane e ha diretto un progetto della NATO per lo sviluppo di un programma di riconoscimento facciale in collaborazione con l’Università di Gerusalemme, utilizzato per il mantenimento delle colonie illegali nei territori palestinesi occupati. E’ stato ritenuto non meno grave la decisione di aprire le porte di UniMoRe a un corso di filosofia per cadetti, precedentemente respinto dall’Università di Bologna: una scelta che normalizza la presenza dell’apparato militare nei luoghi dell’istruzione. Con questo gesto simbolico denunciano il ruolo attivo di UniMoRe nel legittimare, attraverso la ricerca e la cooperazione accademica, un sistema di guerra, occupazione e repressione e chiedono l’immediata interruzione di ogni relazione con il sistema universitario israeliano e istituzioni e aziende coinvolte, direttamente o indirettamente, nella produzione e fornitura di armamenti o in progetti a uso bellico o dual use. La stessa richiesta la rivolgono alle istituzioni modenesi, ai Comuni soci di aMo e ad aMo stessa, che continuano a mantenere rapporti con Tekapp, impresa italo-israeliana connessa al settore della difesa israeliana. “È inaccettabile – proseguono - che enti pubblici continuino a intrattenere relazioni economiche e istituzionali con soggetti legati all’industria bellica di uno Stato responsabile di crimini contro l’umanità”.