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(La data all'interno del video, aprile 1982 è errata! la buona dovrebbe? essere 4 aprile 1988). Capitanato di Scaricalasino (Monghidoro Bologna Italy) 4 aprile 1988. Festa della Vecchia. Corso Mascherato, Apre la sfilata dei carri Allegorici il Gruppo Majorettes e Banda di Tombelle Padova. I brani, tradizionali del folklore italiano, (di dominio pubblico), sono eseguiti da Nedo... da Pietramala con il suo Organetto. Foto e montaggio video di Gilberto Tedeschi. STORIA DE LA VECCHIA. Siamo nel lontano 1598 fu l'inizio della caccia alle streghe. Dalla Francia si propagò in tutta l'Europa. Fiorivano gli esorcisti e più ancora coloro che per lucro, per odio, per vendetta o per altro motivo additavano o denunciavano queste poverette, perché si trattava quasi sempre di donne, vecchie o giovani non c'era differenza. Dopo un sommario processo con accompagnamento di torture le disgraziate finivano per confessare e dichiararsi ree di innominabili delitti. Su mille processi oltre la metà si pronunciavano per la condanna massima e cioè il rogo. Il feroce supplizio veniva eseguito nelle piazze alla presenza di folle esultanti di mero fanatismo. Queste cerimonie durarono oltre tre secoli. Nella nostra zona cioè il bolognese i convegni delle streghe, i cosiddetti Sabba si svolgevano sul colle di Paderno e certamente una strega nostrana, forse l'unica, originaria di Scaricalasino, si recò a questi convegni. Scoperta e denunciata fu condannata al rogo. Essendo stato, forse, l'unico esempio del genere, l'impressione fra la popolazione fu tale che a distanza di moltissimi anni un gruppetto di Buontemponi, per ingannare il tempo volle riesumare, con un rito, quel fatto triste e lugubre, tramandato dai nostri avi fino ad oggi. A mezza quaresima dell'anno 1912 si ebbe il primo falò nella nostra piazza, ovvero venne dato alle fiamme un fantoccio raffigurante una vecchia strega. Dalle cronache di quei tempi si sa che venne recitato un sermone, che, venne in seguito tramutato in testamento. Nel 1927 fu letto il testamento vero e proprio dal notaio Dott. Antenore Tannifreghi che destò lo scalpore fra il popolo in quei tempi di perbenismo da una parte e intransigenza politica dall'altra, che ancora gli anziani ne parlano tutt'ora. Nell'anno 1950 fu la volta della Vecchia di nome Racchiona Filastrocchi. Malvagia Segapeli figlia della precedente, fu arsa viva nel 1951 alla presenza di circa 3500 persone venute da tutte le parti della montagna e dalla vicina Toscana. Con un intervallo di ben trenta anni, fu ripreso nel 1981 e fu arsa viva la Nobildonna Ermenegilda Spalancata. Nel 1982 la vecchia si chiamava Sefronia Frigidosa. Nel 1983 fu data alle fiamme Artemisia Pelagatti. Fu la volta di Eustorgia della Pignatta nel 1984, e Trebisonda dalla Fornace 1985.