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“Definisci bambino” è una canzone di denuncia civile, scritta come risposta alle parole pronunciate in TV durante un talk-show sul conflitto a Gaza. Una frase assurda – «Definisci bambino» – diventa il cuore di un brano che mescola poesia, cronaca e rabbia, per ricordare che i diritti umani non sono negoziabili e che nessun sorriso, nessun futuro, nessuna vita innocente può essere ridotta a propaganda. È una ballata intensa, tra spoken word e musica civile, che dà voce a chi non ha più voce: i bambini sotto le macerie, le famiglie cancellate, le vittime dimenticate. Ogni verso è un pugno contro la disumanizzazione, ogni ritornello un grido che chiede giustizia e umanità. 👉 Questo brano non prende partito per governi o bandiere: sta dalla parte delle vittime. 👉 È un atto di memoria, di resistenza culturale e di empatia. 🔔 Iscriviti al canale per non perdere nuove canzoni e poesie di denuncia civile. 👍 Se ti ha toccato, lascia un commento: la tua voce conta. #DefinisciBambino #Gaza #DirittiUmani #StopGenocidio #CanzoneDiDenuncia #MusicaCivile #Pace #NoAllaGuerra #Bambini #Giustizia Lyrics E' sera in Italia... in salotto lo schermo è acceso. Un talk-show, un comico un ebreo medico, un contradittorio sospeso. Si parla di Gaza, di bombe, di strage e di odio. Di un rapporto delle Nazioni Unite, che afferma «è un genocidio!» . E lì il dottore parla sicuro, con fredda ragione Di terroristi nascosti, forse, in un ospedale o in una prigione. Dice «non è colpa nostra, è tutta colpa di Hamas» «è colpa dei Palestinesi che non se ne vanno di là.». E poi quella frase che rompe il confine «DEFINISCI BAMBINO» , dice lui,… definisci cos’è? e allora Definisci il suo sorriso, definisci il suo dolore Definisci il suo futuro che non sarà più. la sua innocenza spezzata con un drone. «Definisci bambino», dillo tu, perchè qui nessuno lo sa. Ha la postura del saggio, di lavoro cura gli animali, Ma di fronte ai bambini ha perso tutti i suoi ideali. E' nato a Haifa, ha fatto anche il militare Oggi fa il portavoce del popolo di Israele. «Non è genocidio», lo nega con convinzione. La storia, i numeri, i morti li spazza via senza esitazione. Di spalle, dice «avvisiamo prima di buttare giù i palazzi» Come se un avviso possa cancellare i corpi fatti a pezzi. E poi quella frase che rompe il confine «DEFINISCI BAMBINO» , dice lui,… definisci cos’è? e allora Definisci il suo sorriso, definisci il suo dolore Definisci il suo futuro che non sarà più. la sua innocenza spezzata con un drone «Definisci bambino», dillo tu, perchè qui nessuno lo sa. Cinquantamila nomi, cinquantamila sguardi Soffocati dal fango, sotto le macerie fumanti. Sono numeri o sono anime? Sono forse terroristi? O sono solo bambini, definisci tu, che noi siamo estremisti.(fascisti) E il comico attore che sbotta, è l’urlo di tutti che oggi risuona, di chi ancora riconosce il valore di una vita, di una persona l'’innocenza che il cinismo non potrà mai macchiare «Definisci bambino» ...... e non c’è più nulla da dire. Definisci bambino... (bambino) Definisci umanità... (umanità) Defiinisci vita...(vita) Definisci pace... (pace)(pace) e ricorda quando anche tu sognavi un futuro... ed eri un bambino !!! Si, un bambino. Un bambino. ...... e non c’è più nulla da dire.