У нас вы можете посмотреть бесплатно Lucy, il cervello e il DNA: l’evoluzione umana raccontata dal Prof Giorgio Manzi или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Lucy è probabilmente la “star” più famosa della storia dell’evoluzione umana. Ma cosa racconta davvero, al di là dell’immagine semplificata che spesso arriva al grande pubblico? In questa intervista con il Professor Giorgio Manzi abbiamo provato a fare proprio questo: 👉 andare oltre gli slogan 👉 rimettere al centro la complessità 👉 raccontare l’evoluzione per quello che è davvero. Abbiamo parlato di quanto sia difficile oggi comunicare l’evoluzione umana in un mondo abituato a semplificazioni e risposte rapide. E siamo entrati nel cuore di una domanda fondamentale: nel corso dell’evoluzione umana il cervello cresce, ma “più grande” non significa automaticamente “più intelligente”. Cosa intendiamo davvero, allora, quando parliamo di encefalizzazione? Il dialogo ci ha portati poi a uno dei passaggi chiave della nostra storia evolutiva: la locomozione bipede. Camminare stabilmente su due gambe ha significato liberare le mani dalla funzione locomotoria, aprendo la strada alla manipolazione, alla produzione di strumenti e allo sviluppo dei manufatti del Paleolitico. Un cambiamento che non riguarda solo il corpo, ma il modo stesso in cui gli esseri umani hanno iniziato a interagire con l’ambiente. Siamo tornati a Lucy, non come icona pop della preistoria, ma come reperto fondamentale per capire l’intreccio tra postura, movimento e trasformazioni cognitive. E abbiamo parlato di Homo di Neandertal, superando stereotipi duri a morire e restituendo complessità a una specie umana capace di cultura, tecnica e adattamento. Nel corso dell’intervista abbiamo richiamato anche il lavoro di grandi studiosi come Luigi Luca Cavalli-Sforza e Svante Pääbo, che hanno mostrato come nelle nostre cellule siano custodite vere e proprie tracce del passato: segnali genetici e biologici che ci permettono di ricostruire la storia dell’uomo, delle migrazioni e degli incontri tra popolazioni diverse. Un passato che non è scomparso, ma che continua a parlare dentro di noi. L’evoluzione non è una linea retta. Non è una scala verso il “meglio”. È una storia fatta di adattamenti, tentativi e strade laterali. Raccontarla bene significa rispettarla. 🎙️ Intervista 📍 Sapienza – Università di Roma 🧬 Evoluzione umana · antropologia · genetica #sapienza #università #ricerca #scienza #antropologiaevolutiva