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Quel che ho capito grazie alla collaborazione con febi51 ( • stufetta a pirogassificazione (wood gas st... ) e a forza di tentativi: 1- il rapporto tra diametro e altezza del contenitore del pellet influenza il comportamento della stufa: è il diametro, + pellet si "pirolizzano" contemporaneamente, + syngas (woodgas) si produce in relazione al tempo. Con l'aumentare del diametro, aumentano i consumi e la quantità d'aria secondaria necessaria per bruciare bene i gas. 2- l'altezza della carica di pellet permette il passaggio dell'aria primaria attraverso di esso: è spessa la carica + l'aria è frenata. In questo modello la carica è max 20 cm di altezza, circa 7 hg di pellet. 3- l'altezza tra la superficie della carica del pellet e le prese d'aria secondarie, la vera e propria camera di combustione, è, man mano che le dimensioni della stufa aumentano, sempre + importante: in questo modello è di 10 cm cca. Così la fiamma che potrebbe tendere a sprigionarsi dal pellet, invece si sposta presto e stabilmente alle prese d'aria secondarie. 4- probabilmente l'aria primaria nn può essere chiusa del tutto in questo tipo di stufa con una sola camera per 2 motivi: -questo tipo di stufa funziona se è libera di passare dalla vera e propria pirolisi alla gassificazione; -la reazione, a seconda delle fasi, consuma un pò di ossigeno anch'essa. -l'aria primaria anche poco aperta, dal basso sale lasciando che i gas prodotti possano salire verso le secondarie; -con l'aria primaria ermeticamente chiusa si crea un effetto "ventosa" sotto lo strato di pellet che fa reazione e i gas prodotti nn riescono a salire verso la camera di combustione. 5- le prese d'aria secondarie funzionano bene se sono disposte su + file: i gas nn si mischiano all'aria sempre facilmente e, se nn lo fanno, la combustione nn è ottimale e parte del syngas (che contiene tante schifezze compreso il velenoso CO, monossido di carbonio) si rilascia nell'aria. Le varie linee di prese d'aria tendono ad innescare la fiamma da sole, autoregolandosi in funzione del syngas prodotto nelle diverse fasi di funzionamento della stufa (accensione, piena funzione, quando il pellet è quasi ttto gassificato, aria primaria aperta, chiusa... etc etc) Le prese secondarie devono essere numerosissime (da 48 in su per questo modello) e di piccolo diametro (max 4,5 mm) e disposte su file molto vicine tra loro (tra una fila e l'altra 8 mm) per innescarsi facilmente tra loro. 6- L'aria primaria deve essere abbondante quando del tutto aperta e la regolazione, se si vuole farla, deve essere a buona tenuta stagna per testare il comportamento della stufa. Il mio collaboratore ha capito che, quando quasi tutto il pellet è gassificato, è bene aprire del tutto la primaria e, quando finisce la reazione, è pratico poter chiudere del tutto la primaria per contenere la fumosità e poter svotare e ricaricare senza appestare ttto. 7- questo tipo di stufa può funzionare nn solo per gassificare e bruciare i gas del legno ma anche per bruciare la carbonella se appositamente dimensionata (funzionamento TLUD): se la stufa è piccola, max 2 hg di pellet, basta una abbondante entrata di primaria e dei tiraggi ma se le dimensioni aumentano, oltre a ciò, è importante che la larghezza del contenitore sia almeno pari allo spessore della carica di pellet. 8- In casa, è conveniente bruciare SOLO i gas del legno e non la carbonella: la stufa pirolitica distanzia dal legno l'enorme fonte di calore delle fiamme e questo fa si che il legno non emetta polveri di carbone nell'aria. il mio collaboratore testa gli effluvi emessi dalla combustione e ha notato che la combustione della carbonella con la fiamma blu tenue non emette molti gas e molto CO ma un pò si e, soprattutto, la carbonella emette gas nocivi quando diventa brace senza fiamma. Quindi, nn solo per il rischio di avvelenamento da CO ma anche per nn respirare probabili polveri ultrasottili e anche per nn sporcare la casa di polvere E' CONSIGLIATO BRUCIARE LA CARBONELLA SOLO ALL'APERTO! 9- Il CO è un gas inodore e incolore ma una cattiva combustione emette, insieme ad esso, altri gas e sostanze, per fortuna puzzolenti o irritanti per occhi e gola. 10- il mio test del pentolino è basilare! Guardate • Stufa pirolitica Test dei gas empirico diy 11- BUONE NORME PER L'USO IN CASA: fare SOLO se sicuri del buon funzionamento, usare solo pellet per via della omogeneità della pezzatura, densità e umidità, non fare esperimenti, tenere aperta una entrata d'aria fresca (fidatevi che nn farà freddo), essere vicini ad un varco verso l'esterno, procurare un secchio d'acqua per rovesciarci dentro la biomassa in caso di necessità, accendere solo quando si può tenere d'occhio il funzionamento, quindi NON ALLONTANARSI E NON ADDORMENTARSI DURANTE L'ACCENSIONE, creare dei manici con cui afferrare e trasportare la stufa anche senza guanti di pelle e USARE UN RILEVATORE DI GAS E DI CO. Consigli e raccomandazioni sono sempre ben accetti.