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Introduzione: La Domanda Fondamentale Come può la tecnologia, e in particolare l'intelligenza artificiale, integrarsi con l'attività più profondamente umana, la cura, senza snaturarla o impoverirla? Questa domanda cruciale anima il dialogo, esplorando il delicato equilibrio tra innovazione tecnologica e salvaguardia della dignità e del vissuto soggettivo di ogni persona. I Temi Chiave della Conferenza Il dialogo oscilla tra l'essenza filosofica della connessione umana e le realtà pragmatiche dell'integrazione tecnologica, cristallizzandosi in cinque temi fondamentali: L'Essenza della Cura: La "cura" viene definita come attività intrinsecamente umana, tanto che l'espressione "umanizzare la cura" risulta un ossimoro. Citando l'antropologa Margaret Mead, che identificava in un femore rotto e poi guarito il primo segno di civiltà, e il filosofo Martin Heidegger, per cui la cura è un "esistenziale" fondamentale, si sottolinea come essa sia una pratica relazionale che fonda la nostra stessa esistenza. L'IA come Agente "Pseudo-Empatico": Si analizza la "pseudo-empatia" dell'IA. ChatGPT, percepito in alcuni studi come più empatico di un medico, rivela un'arma a doppio taglio. Il rischio è la "sincofasia", la tendenza del sistema a dare sempre ragione all'utente, con implicazioni pericolose. Paolo contrappone l'empatia autentica: un'esperienza intrinsecamente intersoggettiva e intercorporea, che richiede la presenza fisica. Tecnologia come Alleato del Medico: L'uso virtuoso dell'IA come strumento per ottimizzare il lavoro del curante e liberare tempo prezioso. Mauro propone l'esempio di utilizzare l'IA come "segretaria" evoluta per trascrivere e ordinare il colloquio con il paziente, permettendo al medico di abbandonare la tastiera, guardare la persona negli occhi e dedicare più tempo alla relazione. Le Dimensioni Etiche e la Scrittura: Si riflette sulla necessità di un'etica per l'IA ("algoretica") e sulla trasparenza dei suoi meccanismi. Il dibattito, ispirato da Luciano Floridi, esplora come l'IA stia trasformando il rapporto tra pensiero e scrittura. La delega della scrittura alla macchina rischia di farci perdere il "capitale semantico", ovvero la capacità umana di generare pensiero originale e profondo. Il Valore Insostituibile della Presenza: L'esperienza intercorporea, la relazione in presenza, lo scambio non verbale tra due soggettività sono elementi che la tecnologia non può replicare. L'esperienza post-pandemica ha dimostrato che il valore aggiunto dell'incontro fisico risiede in quella dimensione relazionale e creativa che lo schermo non può restituire. Preludio Filosofico: "Quello che non ho" La conferenza si apre con una riflessione sulla canzone di Fabrizio De André e Massimo Bubola, ponendo fondamenta etiche al dibattito. Il messaggio centrale invita a valorizzare la presenza anziché l'assenza, ad apprezzare ciò che si possiede. Due aneddoti illuminanti: i bambini Lakota con soli 20 giocattoli ma profondamente sereni, e l'orto "malandato" del priore di Assisi, che insegna ad apprezzare quello che si ha. Questa lezione prepara una discussione sulla cura che parte dall'umanità, non dalla tecnologia. Approfondimenti Salienti Cos'è Umano?: Viene tracciato un identikit dell'essere umano: coscienza di sé, ricerca di significato, natura relazionale ("condividui", non individui), fragilità ontologica, empatia naturale e irriducibile individualità. Queste caratteristiche rendono ogni esperienza di cura unica. Diagnostica e Allucinazioni: Il duplice volto dell'IA in diagnostica: potenziale enorme in sistemi specifici come "Open Evidence", ma gravi rischi di "allucinazioni" nei sistemi generalisti che inventano informazioni e bibliografie. Il Futuro Inquietante: Un esperimento dove l'IA, addestrata sugli scritti di entrambi i relatori, simula il loro dialogo. Una metafora potente: cosa rimane di unicamente umano quando tutto può essere replicato? I Relatori Paolo guida la discussione con approccio filosofico ed etico, attingendo a Heidegger, Levinas e alla medicina narrativa. Mauro fornisce la prospettiva tecnologica, illustrando potenziale e criticità dell'IA in medicina. Il loro dialogo costruisce un ponte tra mondo umanistico e tecnologico, cercando una sintesi che metta l'innovazione al servizio dell'uomo.