У нас вы можете посмотреть бесплатно Pippo Barzizza e i suoi " anni più belli". Le sue tournée in Europa, e poi Torino; 1928 - 1949. или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
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“Gli anni più belli”(1928/1949), è uno straordinario racconto della vicenda artistica e famigliare di Pippo Barzizza, costruito quasi integralmente con i suoi "filmini" di famiglia, girati in 9.5 e 16 mm. L'orchestra montata nella prima parte del film è la Blue Star, la mitica formazione ripresa da Pippo nell'organico del 1928/29; sono riconoscibili Barzizza(alla fisa), Rabagliati (il cantante), Spezialetti (al violino), Miglio (al trombone); Hermann (alla tromba). Qualche dubbio sugli altri, magari qualche appassionato ci aiuterà ad identificarli. Pippo Barzizza acquista la sua prima cinepresa nel 1928, una Pathé Baby 9.5 mm. a manovella. Nella prima inquadratura di questo film il Maestro si riprende, in una sorta di autoritratto, riflettendosi nello specchio di casa. Notate la cadenza di ripresa per “tenere” i 16/18 fotogrammi al secondo, e cioè lo standard di proiezione prescritto prima dell’avvento del sonoro. E poi, documento rarissimo, probabilmente unico, la "sua" Blue Star. Con la sua molto primitiva cinepresa, Pippo Barzizza ha saputo documentare, sia per divertimento che per passione, alcuni dei momenti più significativi della sua vita; realizzando anche due cortometraggi (“L’avventura di Dorino “ e “Cosmium”), che danno un’idea del suo talento come potenziale regista cinematografico. Questo film è stato montato usando una parte del 9.5 Pathé, materiali che coprono più di un decennio. Con l’inizio della Seconda Guerra Mondiale (1939), e le conseguenti difficoltà per procurarsi la pellicola, le riprese realizzate con la Pathé Baby si interrompono, per cessare del tutto nel 1940. Il tempo di guerra è ricordato con un documentario di produzione tedesca del ’42, ritrovato tra le bobine del Maestro insieme a tutti gli altri materiali. Nel primo dopoguerra Barzizza acquista una Kodak 16 mm. (questa volta a molla), e continua, pur essendo carico di impegni professionali, a riprendere saltuariamente alcune delle sue vicende famigliari. Questo materiale è stato molto prezioso per completare il racconto delle vicende di Barzizza, che si intrecciano con quelle di Isa, la figlia amatissima, il cui debutto in teatro, ma anche nel cinema, avviene nel 1947. Ci sembra che in questo film la vitalità, l’entusiasmo, il senso dell’umorismo di Pippo Barzizza (ma anche di Isa), siano ben rappresentati. A questo bisogna aggiungere la sua disponibilità, o meglio, la sua generosità nei confronti dei colleghi e degli amici. Gran personaggio, forse un po’ dimenticato. Ci auguriamo che il nostro sforzo di ricostruzione delle sue vicende artistiche ed umane abbia un buon esito, e contribuisca a collocare stabilmente Pippo Barzizza tra i musicisti italiani più importanti e rappresentativi del cosiddetto “secolo breve”. Ringraziamo di cuore Mirco Santi e i suoi collaboratori (Home Movies, Bologna); Angelo Bottan (Square, Milano); Adolfo Guzzetti (AGvideo, Gallarate) per la digitalizzazione dei materiali video utilizzati per il montaggio; infine Mauro Giuliani, prezioso collaboratore per il montaggio, la sonorizzazione e l’edit finale. Buona visione a tutti coloro che amano ed apprezzano la musica e gli artisti italiani di quegli anni. La colonna sonora è costruita quasi integralmente con pezzi eseguiti dall’Orchestra Cetra , con interventi di Alberto Rabagliati e del Trio Lescano; il “Tempo di guerra” è commentato da “Lili Marlene”, cantata da Marlene Dietrich; in “Sanremo 1989”, è montato un frammento di “I can give you…” con l’Orchestra Kramer, diretta però da Pippo Barzizza (“Buone vacanze”,1959).