У нас вы можете посмотреть бесплатно Pippo Barzizza dirige "Il boscaiolo" e "Sera" in occasione dell'anniversario Rai (1926/1986) или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
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Pippo Barzizza, ospite della Rai, accenna al pianoforte la sua sigla d'orchestra, "Marilena", con cui apriva le sue trasmissioni all'Eiar; sigla che fu "epurata nel '45 e sostituta da una versione breve per orchestra sola di un'altra sua famosa canzone, "Il boscaiolo", che il Maestro propone in questa occasione; a cui fa seguito "Sera", altra sua importante composizione. Citiamo da una scheda di altro contenuto del Barzizza Channel: "Sera" ebbe successo nei primi anni '40, cantata da Alberto Rabagliati. Barzizza ne fece successivamente un arrangiamento per sola orchestra che ebbe modo di riproporre, moltissimi anni dopo, in occasione dei sessant'anni della RAI. Il Maestro, che aveva già 84 anni, diresse per l'ultima volta un grande organico composto da circa cinquanta elementi. Barzizza suona al pianoforte "Marilena", la notissima sigla della sua orchestra eseguita per tanti anni in apertura delle sue trasmissioni; poi propone, con l'intero organico, agli illustri ospiti presenti in sala, la sigla tratta dal "Il boscaiolo", usata dal 1945 a tutti gli anni '50 ; e infine l'esecuzione di "Sera", solo strumentale, con l'assolo di Cicci Santucci, davvero un eccellente solista. "Sera" è certamente una bellissima pagina di musica, armonicamente fin troppo ardita per l'epoca in cui fu proposta. Un grande applauso ad un grande artista da parte del pubblico presente, con, in prima fila, il Presidente Pertini, Nilde Iotti e Sergio Zavoli. Fu proprio Sandro Pertini a chiedere esplicitamente la presenza di Pippo Barzizza in occasione dell'anniversario, come raccontò Adriano Mazzoletti che ebbe l'incarico di contattarlo dalla direzione della Rai. "Sera" fa parte dei suoi "ever green" del Maestro. Citiamo dalle pagine di Wikipedia dedicate al Maestro: "Nel ’36 riceve dall’EIAR la proposta di dirigere a Torino l’orchestra Cetra. Il compenso proposto non è elevato, e comprende anche le incisioni per la casa discografica “Cetra”, e Pippo pensa di lasciar cadere l’offerta; però si consiglia con un buon amico, direttore della “Columbia”, l’ingegner Glenshow, che lo convince ad accettare, avendo intuito la grandissima opportunità contenuta in quella proposta. Pippo firma il contratto e si trasferisce a Torino con Tatina, Isa e Renzo, nato nel dicembre del 1935. Pippo ha 34 anni; a Torino inizia la sua più bella stagione di direttore d’orchestra, di arrangiatore e compositore, e prende il via una carriera che lo porterà in breve tempo ad una grandissima popolarità. L'Orchestra Cetra, ereditata dalla direzione di Blampton, un buon musicista e direttore d’orchestra inglese, parte con un organico di quattordici elementi; negli anni successivi arriva a diciotto elementi e si potenzia con ottimi musicisti; ed acquista “una fisionomia e un carattere specialissimi, così da essere presto considerata la migliore tra le grandi orchestre italiane in grado di esprimersi in linguaggio jazzistico”. Così commenta Adriano Mazzoletti nel suo “Il jazz in Italia”. “ Sono anni straordinari in cui gli ascoltatori dell'EIAR si dividono in Barzizziani e Angeliniani, alimentando così una forte rivalità tra i due colleghi, legati peraltro da una solida amicizia. L'orchestra Barzizza si rivolge ai giovani, agli studenti del liceo e dell'università, ad un pubblico più sofisticato; quella di Angelini esprime un genere più facile e popolare. Sono anni di grandi successi e di grande popolarità per lui e per tutti i suoi cantanti: Alberto Rabagliati, Silvana Fioresi, Ernesto Bonino, il Trio Lescano, il Quartetto Cetra, Norma Bruni, per citarne alcuni, ottimi artisti del tutto paragonabili per notorietà agli attuali divi della televisione. La sigla di apertura e di chiusura del suo programma è “Marilena”, composta e arrangiata da Pippo nel 1936: uno swing, una grinta, un'allegria straordinarie, una perfetta rappresentazione del suo talento musicale e del suo carattere. (....) Trascorre, con la “sua” Orchestra Cetra, sei anni straordinari. Poi l'8 dicembre del '42 la sede dell'EIAR di Torino va a fuoco per un bombardamento e riporta danni molto seri. L'orchestra, con tutti i suoi cantanti, viene temporaneamente trasferita a Firenze, dove va in onda regolarmente per quasi un anno. Rientra avventurosamente a Torino alla fine del ‘43, con solo una parte dei suoi orchestrali, e riprende le trasmissioni nella sede EIAR ormai presidiata dai tedeschi. Ma le tragiche vicende della guerra condizionano fortemente tutta l'attività radiofonica. Un grande successo di quegli anni travagliati è “Il Boscaiolo”, popolarissima canzone che verrà adottata come nuova sigla d'orchestra nel primo dopoguerra. “Marilena”, come tante altre cose e persone, dopo la liberazione fu “epurata”. Nella fotografia il Maestro Barzizza nel suo studio. Sanremo, anni '80.