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Non solo politica e istituzioni: nella mappa del potere siciliano emergono sempre più chiaramente le figure capaci di incidere sui processi economici e produttivi dell’Isola. In questo scenario si colloca l’ingresso di Giovanni Musso, amministratore delegato di IREM S.p.A., nella classifica dei “25 personaggi più potenti di Sicilia” pubblicata dalla testata L’Urlo.News il 31 dicembre 2025. Musso occupa il 14° posto ed è l’unico esponente della provincia di Siracusa presente nella graduatoria, dominata da protagonisti del mondo istituzionale, a partire dal presidente della Regione Renato Schifani, in testa alla lista. Un risultato che va oltre la dimensione personale e che racconta, piuttosto, il peso crescente di un’industria strutturata, capace di garantire continuità produttiva e occupazione qualificata. Secondo le motivazioni espresse dalla testata, il riconoscimento a Musso è strettamente legato al percorso di crescita di IREM, realtà di primo piano della Sicilia orientale attiva nei settori dell’ingegneria, dell’impiantistica e dei grandi lavori industriali nei comparti dell’energia e della metalmeccanica, con un impegno sempre più marcato anche sul fronte della transizione green. La posizione in classifica fotografa una forma di influenza fondata su basi industriali solide: cantieri aperti, presenza stabile nelle filiere strategiche, capacità di affrontare mercati complessi e di competere ben oltre i confini regionali. Un percorso che ha trovato ulteriore conferma nel 2025, quando Giovanni Musso è stato inserito da Forbes Italia tra i Top 100 manager italiani, riconoscendo il salto di scala compiuto da IREM, oggi protagonista anche a livello nazionale e internazionale. A rafforzare il profilo del manager siracusano contribuisce inoltre il suo ruolo nel sistema confindustriale. Musso è vicepresidente della sezione metalmeccanici di Confindustria Siracusa, componente del gruppo tecnico nazionale sull’internazionalizzazione e consigliere presidenziale di Confindustria Romania, incarichi attraverso i quali promuove il dialogo tra imprese, territori e mercati esteri, favorendo nuove opportunità di sviluppo per il tessuto produttivo. «Questo riconoscimento – ha sottolineato Musso – non è riferibile a una singola persona, ma al lavoro quotidiano di un’azienda e delle donne e degli uomini che la rendono possibile». Per l’ad di IREM, il cosiddetto potere industriale «si misura nella capacità di aprire nuovi cantieri, formare competenze, creare occupazione stabile e garantire continuità produttiva in settori complessi come quello dell’energia», senza trascurare l’impegno sociale. In questo ambito, l’azienda è coinvolta in diversi progetti che spaziano dalla prevenzione oncologica per le lavoratrici, alla formazione di giovani disoccupati, fino alle iniziative di educazione alla sostenibilità ambientale nelle scuole. «Operare in Sicilia significa affrontare difficoltà aggiuntive, ma anche assumersi una responsabilità più forte verso il territorio», ha aggiunto Musso, ribadendo l’obiettivo di far crescere IREM secondo criteri di solidità e sostenibilità, nel rispetto dei parametri ESG, dimostrando che anche dal Sud possono nascere imprese capaci di affermarsi sui mercati internazionali. La classifica restituisce così una fotografia del potere reale nell’Isola, dove l’influenza più duratura è spesso legata alla capacità di generare valore economico, occupazione qualificata e sviluppo industriale. In questo contesto, il posizionamento di Giovanni Musso conferma IREM come uno degli attori industriali di riferimento nel panorama siciliano e nazionale, simbolo di un modello produttivo che guarda al futuro senza perdere il legame con il territorio.