У нас вы можете посмотреть бесплатно Tassa di soggiorno a Costacciaro: un affare a spese di un territorio fragile e già in crisi? или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
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L’associazione degli operatori locali mette in guardia: «Decisa senza concertazione, rischia di far perdere attrattiva e risorse al Parco del Monte Cucco» (Costacciaro) Una realtà che entra nel vivo del dibattito sulla tassa di soggiorno: una decisione che porta con sé più ombre che luci, secondo gli operatori turistici e le associazioni di categoria.Il Comune, inaspettatamente, ha annunciato l’introduzione dell’imposta di soggiorno, suscitando immediatamente proteste e polemiche tra gli attori che vivono e lavorano nel cuore del Parco del Monte Cucco. Un territorio unico, rinomato per il suo ecosistema naturale, che rischia di finire nel mirino di scelte che potrebbero compromettere il delicato equilibrio tra tutela ambientale, sviluppo economico e sostenibilità sociale. Un colpo di mano, senza adeguata concertazione. La decisione è apparsa improvvisa e sulla stampa sono emerse solo nella fase finale di pianificazione, lasciando gli operatori e le strutture ricettive impreparati. «L’annuncio è arrivato quando ormai le prenotazioni per il 2026 erano già concluse, con tariffe pubblicate sui principali portali di prenotazione», denunciano dall’Associazione Operatori del Parco del Monte Cucco, che considera l’atto un esempio di scarsa trasparenza e di mancanza di attenzione alle esigenze di un settore già fragile. Un danno economico e di immagine. L’introduzione dell’imposta, peraltro di modesta entità, rischia di avere effetti devastanti sul turismo, specialmente quello a basso reddito, di tipo naturalistico e familiare, che caratterizza il flusso di prenotazioni nel borgo di Costacciaro. La paura è che questa tassa possa spingere i visitatori a rivolgersi ad altre mete, più ospitali e meno onerose, causando un saldo negativo per le attività locali e, in prospettiva, una perdita di posti di lavoro e di reddito. Costi e burocrazia: una spada di Damocle per i piccoli comuni? Ebbene si. Un’altra criticità sollevata riguarda i costi e gli oneri amministrativi che grava su un Comune di circa 1.000 abitanti. La gestione della tassa di soggiorno richiede monitoraggi costanti, formazione del personale, sistemi di rendicontazione e controlli stringenti, tutte operazioni che comportano spese e risorse spesso poco disponibili per le amministrazioni di minore dimensione. Secondo gli operatori, nel caso di Costacciaro si rischia di investire più per la gestione dell’imposta che per i reali benefici che potrebbe portare. Quale quindi l’idea di sviluppo più sostenibile e strategica? La risposta? Invece di affidarsi a strumenti fiscali di breve termine, gli operatori suggeriscono di canalizzare risorse ed energie verso interventi concreti, come il miglioramento della viabilità, l’ampliamento e la valorizzazione dei servizi turistici, la promozione mirata e la valorizzazione del patrimonio naturalistico. Solo un territorio ben strutturato, coordinato e attrattivo può davvero sfruttare le proprie potenzialità. «La decisione ci ha lasciato sconcertati», dichiara la Presidente Francesca Fantozzi. «Gli operatori del Parco del Monte Cucco invitano il Consiglio Comunale di Costacciaro a ritirare il regolamento, privilegiando strategie alternative e più efficaci per lo sviluppo turistico locale. Proponiamo inoltre la creazione di una Consulta del Turismo, per promuovere una vera politica turistica condivisa tra i quattro Comuni del Parco». Prima di introdurre una nuova imposta, secondo la Presidente Francesca Fantozzi, sarebbe invece opportuno migliorare la viabilità, in particolare l’accesso alle strutture situate nelle aree rurali; creare e potenziare i servizi turistici; rafforzare la promozione del territorio e valorizzare sentieri, accoglienza, eventi e ricettività.