У нас вы можете посмотреть бесплатно Mareggiata ad Alcamo Marina, canne e rifiuti invadono la spiaggia. Molta plastica, anche nei canali или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
ALCAMO MARINA, domenica 1 FEBBRAIO 2026 - Il fiume San Bartolomeo, ingrossato dalle abbondanti piogge ma non eccessivamente minaccioso in termini di allerta idrogeologica e idraulica, sta trasportando ingenti masse d'acqua mista a fango, detriti e quant'altro che, dall'entroterra, si riversa così nel Golfo di Castellammare. Seppur in minor quantità, "collaborano" in tal senso il torrente Canalotto e gli altri corsi d'acqua della zona, compresi i canali di scolo realizzati ad Alcamo Marina per convogliare le acque meteoriche in corrispondenza degli antichi alvei naturali. A completare l'opera, mentre il depuratore comunale di Castellammare ancora deve essere realizzato e si avvertono lungo la costa gli odori tipici di scarichi fognari, è l'attuale mareggiata che sta investendo il litorale. Non fortissima, ma comunque una delle tipiche sfuriate marine invernali, provocata dal maestrale di queste ore. Ed ecco servito, pertanto, lo scenario che si presenta oggi, lungo la spiaggia. Una catena di canne che pare interminabile, mista a tante tipologie di rifiuti, tra cui molta plastica. Persino caschi motociclistici. Come da plastica, accumulatasi in modi impressionanti, è invaso il canale che passa al di sotto della linea ferrata, tra via Carabinieri Apuzzo e Falcetta e la via del Golfo, in contrada Ponte dei Ricchi. Le immagini, registrate tra la tarda mattinata e il pomeriggio recandosi anche in contrada Magazzinazzi, lasciano poco spazio ai dubbi. C'è, insomma, ancora molto da fare, per prevenire e contrastare l'inquinamento ambientale e, in particolare, l'abbandono di rifiuti che, tra l'altro, non essendo biodegradabili, minacciano l'ecosistema. Raccoglierli in un batter d'occhio è un'impresa che, se non impossibile, richiede quantomeno un impegno collettivo e di durata tutt'altro che breve. Si rende necessaria una serie di interventi straordinari, con mezzi e personale specializzato, per ripulire l'arenile.