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Nel settore delle costruzioni torna a farsi sentire con forza il problema dell’aumento dei prezzi delle materie prime. Nel territorio siracusano, infatti, numerose imprese stanno segnalando rincari consistenti nel costo dei materiali da costruzione, una dinamica che rischia di mettere sotto pressione l’intero comparto dell’edilizia locale. L’allarme arriva da Ance Siracusa, l’associazione che rappresenta i costruttori edili della provincia, che negli ultimi giorni ha raccolto diverse segnalazioni da parte delle aziende impegnate nei cantieri pubblici e privati. Gli incrementi riguarderebbero diversi prodotti fondamentali per l’attività edilizia e, in alcuni casi, apparirebbero difficilmente giustificabili. A spiegare la situazione è il presidente di Ance Siracusa, Paolo Augliera, che sottolinea come le segnalazioni si siano intensificate nel giro di pochi giorni. «Già dalla scorsa settimana – osserva – diverse imprese associate ci hanno informato di aumenti significativi nei prezzi dei materiali da costruzione. Negli ultimi giorni il fenomeno si è ulteriormente accentuato. I rincari riguardano non soltanto i derivati petrolchimici, come il bitume, ma anche materiali strategici per il settore, tra cui l’acciaio, ai quali si aggiunge un incremento sensibile dei costi legati al trasporto». Secondo l’associazione dei costruttori, l’andamento dei prezzi sarebbe in parte collegato alle tensioni geopolitiche internazionali che stanno influenzando i mercati delle materie prime. Un contesto che, inevitabilmente, si riflette anche sulla filiera delle costruzioni, con effetti che cominciano a manifestarsi concretamente sui cantieri. Augliera evidenzia inoltre come molte imprese del territorio siano attualmente impegnate in un importante sforzo organizzativo ed economico per portare avanti lavori pubblici e privati, compresi quelli legati ai progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. «Le aziende del comparto – spiega – stanno lavorando per rispettare le scadenze e contribuire alla realizzazione delle opere previste dal PNRR. Tuttavia, un incremento repentino dei costi rischia di compromettere l’equilibrio economico di molti cantieri». Il timore espresso da Ance Siracusa è che, senza misure di contenimento o strumenti di compensazione, le imprese possano trovarsi a dover assorbire interamente l’impatto degli aumenti. Una situazione che, a lungo andare, potrebbe mettere in difficoltà la sostenibilità finanziaria delle opere e la stabilità dell’intero comparto edilizio locale. Per questo motivo l’associazione rivolge un appello alle istituzioni affinché vengano adottate iniziative rapide e mirate. «È fondamentale, conclude Augliera, che la politica intervenga con tempestività, introducendo strumenti capaci di neutralizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi dei materiali da costruzione. Limitarsi a misure su carburanti ed energia non è sufficiente. Occorre prevedere interventi specifici anche per quei materiali che non sono soggetti ad accise ma che rappresentano comunque una componente indispensabile per l’attività delle imprese del settore». Secondo Ance Siracusa, solo attraverso provvedimenti mirati sarà possibile evitare che le tensioni sui mercati internazionali si traducano in un ulteriore aggravio per le imprese e, di conseguenza, in ritardi o difficoltà nella realizzazione delle opere previste sul territorio.