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Musica: Inspiring Dream / AudioCoffee Summer Adventures / Serge Pavkin Fine settembre 2023 - c'è stato un brusco abbassamento delle temperature con le piogge di questi ultimi giorni, le cime più alte sono ricoperte di bianco, quindi decidiamo di metterci in movimento in tarda mattinata. Con l'auto ci dirigiamo verso casera Razzo e superato Vigo di Cadore in circa 5 minuti troviamo un parcheggio sulla destra all'altezza dei "fienili Del Rin". Il nostro cammino inizia sul lato opposto al parcheggio attraverso il sentiero 330 che corrisponde per buona parte alla vecchia strada militare. Dopo 1 ora abbondante raggiungiamo forcella Starezza e svoltiamo a sinistra direzione Ciadin Alto. Da qui in poi, abbandonato il bosco, la vegetazione cambia, compaiono i primi pini mughi e la visuale si apre completamente. In poco meno di 1 ora siamo fuori dal bivacco Spagnolli (2.047 m) una grande panchina in legno fa da balcone, ci sediamo e iniziamo ad ammirare il panorama. Di fronte si può notare il lago del centro Cadore con tutti i suoi abitati, spostando la vista nella parte più alta partendo da destra distinguiamo le Marmarole, l'Antelao, Col de la Cross ed il Tranego. Spostandosi invece a sinistra del lago centrale vediamo il Montanel, cima Herberg, il gruppo della Cridola e più in basso il Miaron. E' ora di entrare in bivacco. Il piano inferiore presenta uno spolert un lavello con acqua corrente piovana un tavolino di appoggio (sotto di esso 2 contenitori per la legna) ed una panca lungo il muro, subito dietro la porta scope paletta, una sega con lama nuova ed una piccola slitta per far legna nel periodo invernale. Il salone principale ha un bel tavolo in legno con giro panca, 2 sedie e diversi sgabelli. Presente una credenza con vetrina al cui interno vi sono diversi beni di prima necessità. Il bivacco ha anche la luce su tutti i 2 piani gestito da interruttori temporizzati. Al piano superiore 8/9 letti bassi più un letto a castello e ancora un paio di materassi da collocare al centro stanza oppure sulla robusta botola di chiusura di accesso al piano. Nella parte esterna troviamo un bel tavolo e 2 panche con vista panoramica, una zona dove poter accendere il fuoco, 1 griglia e alcuni rami messi ad essiccare. Preparo della legna sia piccola che a pezzi più grandi che lascerò pronta per chi arriverà dopo di noi, ne uso solo 1 piccola parte per cucinare un risotto (che consumeremo nella padella). A tal proposito il bivacco ha solo qualche stoviglia che è in pessime condizioni. Come dirò nel video lo Spagnolli è un bivacco dalle grosse potenzialità, sono veramente poche le strutture dotate di acqua e luce che in montagna, come ben si sa, sono un gran lusso. A mio avviso basterebbe poco per renderlo quasi perfetto. Andrebbero portate su nuove stoviglie, mancano sapone per i piatti qualche spugnetta e degli accendini funzionanti. Anche i flaconi che si vedono in cucina nel video di entrata sono risultati essere vuoti (ritirati e portati a valle). Leggendo su internet molti lamentavano la presenza importante di roditori. La struttura al piano terra è completamente in cemento ma sull'angolo basso della porta d'ingresso vi è uno spazio che costituisce un ingresso a questi animaletti. Sul sentiero abbiamo letto che il bivacco fosse stato disinfestato, questa operazione credo abbia solo tamponato il problema roditori senza aver isolato la porta d'ingresso. Comunque nella nostra visita non abbiamo notato escrementi o rosicchiamenti. La parte esterna adibita all'accensione del fuoco potrebbe essere trasformata in un barbecue in pietra dove collocare la massiccia griglia già presente. Infine sotto la sporgenza del tetto si potrebbero inserire 2 pali che facciano da contenimento ad un futuro deposito di legna. Sarebbe utile avere un piccolo cavalletto/supporto per facilitare il taglio. La mie non vogliono assolutamente essere delle critiche ma solo consigli per migliorare. Come sempre sono fermamente convinto che bisogna solo ringraziare i volontari e gli addetti ai lavori che dedicano il loro tempo a conservare e gestire questi luoghi. Nella mia prossima visita darò il mio contributo portando su delle stoviglie che ho già preparato. Ripulito al meglio il bivacco con le poche risorse a disposizione, inizia la discesa. Decidiamo di fare un piccolo anello ed infatti sull'incrocio successivo a forcella Starezza abbandoniamo il sentiero 330 prendendo il 328 verso Zergolon che raggiungiamo dopo circa 20 minuti. Da qui si potrebbe riprendere la strada militare fatta parzialmente in salita ma per variare allunghiamo l'anello in direzione di Crontui. Strada facendo ci sono diverse baite e stavoli rimessi a nuovo. Ci imbattiamo su una strada in discesa veramente ripida che poi lasciamo svoltando a sinistra per ricongiungerci alla parte inziale del 330. Sconsiglio questo ulteriore anello, la discesa è molto fastidiosa il sentiero mal messo e non vi è nessun panorama. Siamo di nuovo al parcheggio e qui finisce la nostra escursione.