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Giro del Similaun - 02 agosto 2004 Il giro che abbiamo fatto nel 2004 è stato davvero interessante. Si parte da Maso Corto, nel comune di Vernago, e dopo 5 giorni, (passando dalla stele dove eè stata ritrovta la mummia Ötzi), si arriva al lago che prende lo stesso nome. Da Maso Corto, in circa 2 ore, si raggiunge il Rifugio Bellavista. Dopo un riposo rigenerante, il giorno seguente si sale sulla Punta della Vedretta, a 3269 metri, da dove si ammira il Monte Palla Bianca, alto 3739 metri, la vetta più alta delle montagne della Val Venosta. Si riparte di buon mattino e si arriva al Rifugio Hochjoch Hospiz, in Austria. Il sentiero è buono e offre una sorpresa divertente: una carrucola che ti trasporta oltre un ruscello. Successivamente, attraversiamo prati con mucche al pascolo, che rendono l'attraversamento ancora più piacevole. Si arriva poi a Vent, un grazioso paesino immerso tra le cime più alte della Val Venosta. Dopo una breve visita, si parte per il Rifugio Martin Busch, dove ci si rilassa, si mangia e si dorme. Al mattino, si riparte per il rifugio che dà il nome alla gita: il rifugio Similaun. Il percorso prevede di costeggiare un torrente e attraversare un nevaio. Arriviamo presto al Rifugio Similaun, perché non è molto distante. Da lì, si prosegue fino al Giogo di Tisa, dove c'è una stele a ricordo del ritrovamento della mummia chiamata Ötzi, attualmente conservata nel Museo Archeologico di Bolzano, a temperatura controllata. Per chi ha ancora energie, è possibile spingersi fino a lambire il ghiacciaio Hochjochferner. Durante la nostra avventura, abbiamo incontrato due cordate e conosciuto un alpinista ceco. Sia all'andata sia al ritorno, c'è una piccola ferrata da superare, niente di particolarmente impegnativo. Il giorno seguente, ci svegliamo di buon'ora e partiamo per il ritorno al lago di Vernago, che si trova a pochi chilometri da Maso Corto.