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Vigevano, in provincia di Pavia, è nota per essere stata a lungo uno dei principali centri di produzione di scarpe nel mondo. Ivi sorse, nel 1866, il primo calzaturificio a modello industriale, aprendo una stagione che nel secolo successivo avrebbe portato il capoluogo lomellino a produrre decine di milioni di scarpe esportate in tutto il mondo, guadagnandosi l'appellativo di "capitale della scarpa". Ancora oggi il Museo internazionale della calzatura, ospitato nei locali del Castello Sforzesco, conserva le testimonianze di un periodo cruciale della storia industriale italiana. Il comune è il secondo della provincia per numero di abitanti dopo il capoluogo e primo per superficie, compreso interamente nel Parco naturale lombardo della Valle del Ticino. Durante il periodo sforzesco Vigevano raggiunse il suo periodo di massimo splendore, divenendo una delle residenze ducali e centro manifatturiero di notevole importanza per la lavorazione dei panni di lana e di lino. Nel XIV secolo il borgo migliorò le sue condizioni, soprattutto in virtù degli importanti mutamenti urbanistici introdotti dai Visconti che culminarono nella costruzione dei terraggi (per agevolare il lavoro all'esterno), della rocca (per proteggere il borgo) e nel potenziamento del castello (con l'erezione delle mura). Durante il governo di Luchino Visconti venne costruita la possente Strada Coperta che collegava il Castello alla Rocca scavalcando le case del borgo. Gli interventi viscontei non si limitarono alle fortificazioni, un grande ponte in legno fu gettato sul Ticino dai Visconti nei primi anni del XIV secolo, ma esso fu incendiato dalla flotta pavese nel 1315. Un nuovo ponte fu fatto realizzare da Luchino Visconti, ma fu nuovamente distrutto dai pavesi nel 1356 e mai più ricostruito. Molto rimane da raccontare sulla storia di Vigevano ma....mi fermo qui! La Piazza Ducale è una vasta piazza in stile rinascimentale. La sua costruzione iniziò nel 1492per volere di Ludovico il Moro come anticamera delCastello e fu ultimata nel 1494. Lunga 134 metri e larga 48, è edificata su tre lati (il quarto è occupato dalla Chiesa Cattedrale di Sant'Ambrogio) con edifici omogenei con facciata e portici uniformi a contorno di un forum che ricalca il modello romano descritto da Vitruvio. Al borgo e al primitivo castello annesso, situati in posizione sopraelevata, si accedeva per mezzo di una rampa o forse di una scalinata posta in corrispondenza dell'attuale torre che funge da ingresso al castello La chiesa di San Pietro Martire è tra i principale luoghi di culto cattolici di Vigevano. La chiesa è intitolata ai santi Cristoforo e Pietro Martire. Risale al XIV secolo. Costruita in stile gotico da Bertolino da Novara nel 1363. La strada coperta. Si tratta di un manufatto unico in tutta l’architettura castellana europea e rappresenta una delle più formidabili opere di ingegneria militare medievale. La strada coperta chiamata anche strada serrata o pensile ha proporzioni gigantesche: é lunga 167 metri e larga 7 e supera un dislivello di 10 metri tra la Rocca Vecchia e il Maschio del Castello. È una costruzione possente che é rimasta intatta nella sua colossale struttura: ancora nell’ultima guerra mondiale i tedeschi vi facevano passare i pesantissimi carri armati “Tigre” senza creare nessun spostamento di mattoni. La sua realizzazione costò cara ai vigevanesi in quanto vennero abbattute diverse abitazioni dell’allora borgo. La sua realizzazione rispondeva a uno scopo ben preciso: consentire ai signori di Milano di entrare e uscire dal Castello senza essere visti. strada sotterranea (Ora chiusa causa Covid) Si tratta di due imponenti e suggestive strutture di collegamento che, in successione, dalle immediate vicinanze di Piazza Ducale, conducono attraverso piani rialzati all’antico fossato del Maschio del Castello e alla spazio della Cavallerizza. Completamente percorribili grazie ad un recente restauro, si presentano divise in due sezioni di grandi dimensioni che ospitano nel corso dell’anno mostre ed eventi di richiamo. Il passaggio, specialmente del secondo tratto, consente di ammirare le stratificazioni storiche e funzionali: scuderia per cavalli a partire dal XVIII secolo, luogo di lavoro per le maestranze della corte ducale degli Sforza (è visibile il locale adibito a ghiacciaia)