У нас вы можете посмотреть бесплатно CIRCEO 1986 | villeggiatura con salita al Picco di Circe или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Arrampicata realizzata durante la villeggiatura al mare a S.Felice da 4 amici allora teenagers: mio fratello; il nostro amico di una vita, Giulio, col quale cresciuti nello stesso palazzo e due suoi amici del mare, Nello e Giovanni. Durante quelle giornate al Circeo, dove hanno casa al mare e motoscafo i genitori di Giulio, oltre ai giri in moto; sport in spiaggia col frisbee e in mare con sci nautico e surf; si sono avventurati fino alla cima Picco di Circe sul promontorio. In parte seguendo i sentieri degli scout nel bosco e in parte tagliando creandosi scorciatoie arrampicandosi tra le rocce, legandosi con le corde nei tratti più inclinati e scalando anche dei muretti sempre con l'aiuto delle corde (che erano le cime del motoscafo e delle barche a vela). Una piccola grande impresa tenuto conto che si trattava all'epoca pur sempre di teenagers e pertanto tutto ai loro occhi appariva avventuroso e ciclopico come le mura sul Monte Circe. In effetti oggigiorno sono indicati come percorsi di difficoltà elevata e l'anello sopra Torre Paola persino vietato, ma in quell'estate del 1986 non c'erano GPS, Internet e nemmeno i tanti percorsi, mappe e sentieri segnati salvo qualche sporadica segnalazione per scalatori e rocciatori o le frecce disegnate con lo spray dagli scout. Rientrati dall'arrampicata si andò subito a stampare in Via Tittoni, il vero corso di S.Felice, le foto scattate dalla cima del promontorio: sia per futuro ricordo del fantastico panorama goduto da lassù sia quale prova dell'avvenuta conquista della cima; tanto che la sera nel mostrarle lasciarono di stucco tutti gli amici della spiaggia, che scettici e dubbiosi della manifestata intenzione di arrampicarsi dei nostri quattro erano rimasti sotto gli ombrelloni dello stabilimento Neanderthal, anzi avevano riso nel sentirli anticipare che l'indomani avrebbero scalato il promontorio e invece: tiè! beccate ste foto!! Ahahah! Giunti in cima al picco si conclude l'impresa issando l'immancabile tricolore, legandolo su un improvvisata asta con un ramo raccolto nel bosco, e tale tricolore altro non era che la bandiera presa la sera prima dal motoscafo. Bandierina poi riportata, insieme alle cime, altrimenti finiva con una sgridata del papà di Giulio come la disavventura del film "Sapore di Mare" dei Vanzina. Con Renzo, il papà di Giulio alla guida del loro motoscafo, trascorrevano ore in mare davanti al Faro e fino a Punta Rossa cimentandosi con lo SCI NAUTICO, come da altro foto-racconto cartaceo realizzato all'epoca da mio fratello e conservato nell'album fotografie che vado a filmare • Видео Proprio come ben raccontato in quel cult movie "Sapore di Mare" immancabili anche nella realtà di queste vacanze estive i tanti momenti di vita in spiaggia tipici delle villeggiature al mare; immortalati in altre foto che accompagnano questo mini-video oltre a quelle della scalata. Ovviamente al giorno d'oggi sembrano (e sono) pochi scatti, ma in quella metà Anni 80 senza smartphone e macchine fotografiche digitali con memory card infinite le foto si facevano coi rullini da 24 o 36 pose e non tutti avevano una macchina fotografica e soprattutto portarsela dietro, tra motoscafo, moto 125 e appunto nello zaino fino in cima al picco. A proposito delle moto 125cc, che hanno segnato quel decennio d'oro con tanti modelli di ogni marca, le vacanze al mare furono per molti ragazzi occasione di raggiungere le località balneari con le amate due ruote. Così con la Cagiva Sxt, prototipo delle fortunate Aletta Rossa e dell'Elefant, e con il Fantic Strada, aver viaggiare da Roma fino a S.Felice Circeo, sebbene soltanto poco più di 100km, fu ugualmente un viaggio avventuroso oltre alla comodità di avere al mare la moto per essere liberi e arrivarci fino al molo del porto (..come nel film citato andava persino in spiaggia Jerry Calà con la Vespa!). Altro viaggio in moto, quattro volte più distante, lo aveva fatto mio fratello l'estate precedente, nel 1985, che fu quella della sua Maturità; da Roma fino alla casa al mare a Milano Marittima, guidando per le statali e provinciali e passando prima per Senigallia a trovare la fidanzatina dell'epoca: Sveva Sagramola, la futura e nota conduttrice Rai, che all'epoca ventenne abitava a Vigna Clara. Una viaggio in moto, con zaino e valigia legate ed in tasca il solo gettone per emergenze (a patto di trovarla una eventuale cabina lungo il tragitto) era in quegli anni veramente avventuroso e in libertà sentendosi veramente novelli Marco Polo! S. Felice Circeo, 1986 NB: !! Seppur possa apparire come fatto per gioco scalciare la roccia che appare nel video, previo controllo non ci fosse nessuno nel sottostante tratto di boscaglia, è stato in realtà frutto di una saggia decisione: rimuoverla visto che era molto traballante. Si mise così in sicurezza il percorso evitando futuri pericoli per successivi escursionisti in arrampicata che inconsapevoli poteva afferrarla o vedersela cadere contro per frana.