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Provaglio Val Sabbia (Brescia). L'eccidio di Cesane. La partigiana Elsa Pelizzari (“Gloria”) ricorda i tragici fatti del 4-6 marzo 1945. Elsa Pelizzari, nome di battaglia "Gloria", staffetta a 14 anni. Nata a Gazzane, frazione di Roè Volciano (Brescia), viene reclutata giovanissima dal parroco don Angelo Bianchi che la inserisce in un gruppo di giovani informatori infiltrati in diversi enti e uffici dell'apparato amministratito della RSI. Elsa è l'unica ragazza del gruppo. In Valsabbia ha aiutato i partigiani di brigate e raggruppamenti molto diversi fra loro: è stata staffetta per le Fiamme Verdi della Brigata Perlasca, per la 122ma Brigata Garibaldi e per la Matteotti. Elsa ha corso rischi enormi per la libertà del suo Paese. Il 22 aprile 1945 si offrì volontaria per portare l'ordine di resa del suo comandante all'autocolonna tedesca ferma a Tormini in attesa di fuggire verso il Brennero lungo la Valsabbia. Fu interrogata duramente per 7 ore e caricata su un camion diretto in Germania. L'autista tedesco, impietosito dalla sua giovane età, le aprì la portiera dopo una curva e la fece scappare. Dopo la guerra, Elsa ha trovato enormi difficoltà a trovare lavoro, considerata "una poco di buono" per essere stata a lungo a contatto con i partigiani delle montagne. Elsa ha denunciato più volte di essere stata abbandonata da tutti, anche da tanti con i quali aveva collaborato durante la lotta di Liberazione.