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Video girato mercoledì 28 luglio 2021. SANT’EMIDIO - CAMPANONE Venne fuso per la prima volta nel 1585, e i canonici, per realizzarlo, acquistarono dal castellano della fortezza Pia 8000 libbre di bronzo ricavato da vecchie colubrine fuori uso. Dopo alcuni anni si ruppe, ed il Capitolo nel 1630 ne affidò la rifusione ad Attilio Rossi di Senigallia. Nel 1653 fu infranta da un fulmine. Due anni più tardi la fece nuovamente fondere da Attilio Rossi e da Emidio Marini, e vi aggiunse il peso di tre campane rotte: una della chiesa di S. Croce, una della chiesa di Talvacchia, e un’altra della chiesa della rocca di Montecalvo. Rischiò la requisizione nel dicembre del 1798. Iscrizioni: Sulla parte superiore della campana vi è l’iscrizione che recita: ELEVASTI ME INTER TERRAM ET COELUM UT VESPERE MANE ET MERIDIE ANNUNTIEM PREDICATIONES TUAS Sulla parte centrale: EMISMO ET REVMO DD IULIO S.R.E. / TIT STA AGATHA CARDINALI / GABRIELLIO EPO ET PRINCIPE / ASCULANO / ARCHIDIACONUS ET CANONICI / CAPITULI ASCULANI CAMPANAM / HANC OLIM DE COELO TACTAM / IN AMPLIAREM FORMAM IN / PRISTINUM LOCUM RESTITUJ / CURARUNT / MDCLV / LIB 8000 / MR ATTILIUS ROSSIUS / DE SINEGALIA NEC NON / EMYGDIUS MARINUS / ASCULANUS / FACIEBANT Sempre sulla parte centrale sono raffigurati un Crocifisso, lo stemma del cardinale Gabrielli, una Madonna con Bambino con San Giovanni e Sant’Emidio. Diametro campana: 162,9 cm; spessore 12,0 cm. Peso: 24 quintali circa. Nota: Sibemolle 2 calante. MARINA – CAMPANA DI SECONDA GRANDEZZA Fusa nel 1594 da Bartolomeo Camplani da Fermo. Sulla parte superiore della campana vi è un’iscrizione che recita: O PASTOR OVIUM PRINCEPS APOSTOLORUM ORA DEUM PRO CAPITULO CLERO ET POPULO ASCULANO / + FEDERICO FERRO ET SPINO BIZARROS CANONICIS DEPUTATIS PROCURANTIBUS ANO DOMINI MDLXXXXIIII Sulla parte centrale della campana sono raffigurati un Crocifisso, lo stemma del Capitolo della Cattedrale, la Madonna con Bambino e uno stemma. Sotto il Crocifisso vi è l’iscrizione: MASTRO / BARTOLOMEO / COMPIANI / DA FERNJO Mentre sotto il Crocifisso: O CRUX AVE SPES UNICA Diametro campana: 131,5 cm; spessore 9,6 cm. Peso: 13 quintali circa. Nota: Re 3 calante. POLISIA – CAMPANA DI TERZA GRANDEZZA Di questa campana si sa che venne rifusa, perché molto consumata, nel 1630 da Stefano Landolfi della Valtellina, in quanto dimostrò al Capitolo le sue abilità nell’issare sul campanile ad un prezzo ragionevole la campana maggiore, rifusa quell’anno. Per ringraziarlo di quell’impresa, il Capitolo non solo lo pagò più del prezzo pattuito, ma gli affidò la rifusione della Polisia. Nelle ore mattutine di domenica 4 luglio 1910, mentre il campanaro Turì Scardoni la suonava a distesa per la messa canonicale, la campana cadde e si ruppe. Nel maggio del 1913 si completarono le trattative tra il Capitolo e la fonderia Pasqualini di Fermo. Iscrizioni: Sulla parte centrale della campana vi è la seguente iscrizione: ANTICA PREMIATA FONDERIA / UNICA NELLE MARCHE / CAV. GIUSEPPE PASQUALINI / FERMO Dalla parte opposta: QUAM CAMPANAM PERVETUSTAM / USO LONGISSIMO DEBILITATAM / STEPHANUS LANDOLFUS E VALDELLINA / ITERUM AN. MDCXXX FUDERAT / FORTUITO E TURRI PER TECTUM / IN TEMPLI FORNICEM V NON. JUL. A. MCMX / DELAPSAM CONFRACTAMQUE / APOLLONIUS MAGGIO ASCUL. ANTISTE / ARCHID. ET CANONICO COETUS / STIPE MAXIMA EX PARTE SUA ET COLLATICIA / TERTIO CONFLADAM / AC PRISTINO LOCO REDDENDAM CURAVERUNT / A. D. MCMXIII Sulla parte centrale della campana sono poi raffigurati lo stemma di Ascoli Piceno, il cristogramma con sotto il labaro costantiniano, un Crocifisso e Sant’Emidio. Sopra il cristogramma vi è scritto: ANNO IUBILAE COSTANTINIANI Tra il cristogramma e il labaro costantiniano: IN HOC SIGNO VINCES Diametro campana: 109,0 cm; spessore 7,8 cm. Peso: 720 kg circa. Nota: Fa 3 calante. LUCERTOLA – CAMPANA DI QUARTA GRANDEZZA Fusa nel 1771 da Gianbattista e Domenico Donati de L’Aquila e Angelo Mari. Sulla parte superiore della campana è presente l’iscrizioneche recita: CANTATE DOMINO ET BENEDICITE NOMINI EIUS: ANNUNTIATE DE DIE IN DIEM SALUTARE EUIS PSAL: 95 MENSE MAIJ DENUO FUSA A • D • M DCCLXXI MAGISTER IOAN BAPTÆ ET DOMINICI DONATI DE AQUILA ET ANGELI MARIJ Sulla parte centrale della campana sono raffigurati il Santissimo Sacramento, una Lucertola, Sant’Emidio, ed un Crocifisso. Diametro campana: 78,5 cm; spessore 5,5 cm. Peso: 270 kg circa. Nota: Sibemolle 3 leggermente crescente. MARCUCCIA – CAMPANA MINORE Fusa nel 1830 da Raffaele Pasqualini di Montedinove. Sulla parte superiore della campana è presente un’iscrizione che recita: HAC SUM TURRI DULCE SONANS HIC TURBINE RERUM BINA SOROR DIRA MORTE PEREMPTA FUIT REFUNDIT RAPHAEL PASQUALINI EX MONTE DENOVEM ANNO DOMINI MDCCCXXX Sulla parte centrale della campana vi sono raffigurati Sant’Emidio, un Crocifisso ed altre due figure. Sotto Sant’Emidio vi è l’iscrizione: SOM / NOLENTOS / EXCITAT Diametro campana: 68,5 cm; spessore 5,2 cm. Peso: 180 kg circa. Nota: Rebemolle 4.