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ALFA ROMEO GIULIA SUPER 1600 T.I. L'Alfa Romeo Giulia TI Super, più nota come "Giulia Quadrifoglio", è una berlina sportiva prodotta dall'Alfa Romeo tra il 1963 e il 1964.Costruita con cura artigianale negli opifici del Portello, la "TI Super" venne mostrata in anteprima, il 24 aprile 1963, a un folto gruppo di giornalisti italiani ed esteri, invitati a visitare il nuovo stabilimento di Arese, del quale era stato completato in quei giorni il primo lotto, con il trasferimento della linea produttiva del modello "Giulia".Apparentemente simile alla "Giulia" di grande serie, la "Giulia TI Super" era il frutto di un'elaborazione certosina, ma non radicale, dato che il modello di partenza possedeva una decisa impostazione sportiva, sia del corpo vettura, sia della meccanica, oltre a un livello tecnologico generale assai elevato per l'epoca.Il lavoro di alleggerimento della carrozzeria era stato affidato alla Touring che provvide ad eliminare vari componenti e sostituirne altri. Tra le varianti maggiori, particolare nota va data ai deflettori delle porte anteriori e alle luci delle porte posteriori realizzati in perspex mentre le porte posteriori vengono praticamente condiderate "superflue", quindi per alleggerirle ulteriormente, almeno sugli esemplari del primo lotto costruiti fino al 1963, vengono eliminate anche le macchinette alzavetro e le relative maniglie interne. I cofani motore e babagliaio sono privati dal peso dell'antirombo insonorizzante. Per il cruscotto si pensa ad un sottile lamierino rivestito in finto legno nel quale trovano alloggio gli strumenti circolari della "Giulia SS", due spartani e avvolgenti sedili anteriori tipo Zagato presero il posto del confortevole ma pesante sedile unico del modello Ti di serie (omologata per 6 posti), i cerchi ruota in lamiera stampata vennero rimpiazzati da cerchioni in elektron prodotti dalla Campagnolo. Per diminuire ulteriormente il peso, furono eliminati i piccoli proiettori centrali e sostituiti da una coppia di griglie retate rivettate direttamente alla mascherina, questo allo scopo di favorire l'afflusso di aria sul lato guida alla bocca del cassoncino filtro e sul lato passeggero alle trombe claxon bitonali. All'interno dell'abitacolo furono eliminati i braccioli sui pannelli delle porte e fu tolto lo sportellino al cassetto del vano porta guanti. In compenso all'interno del suddetto vano fu aggiunta una comoda luce di cortesia per la lettura delle mappe come sui modelli Giulia Spider e Giulia Spider Veloce. I paraurti privati dei rostri e il sedile posteriore vennero lasciati perché necessari all'omologazione (per quattro posti), ma potevano essere facilmente asportati prima dell'impiego in gara.Il propulsore standard con carburatore doppio corpo Solex Tipo AR00514 venne sostituito con il "Tipo AR00516" con alimentazione singola data da due doppio corpo Weber tipo 45dcoe14 , gli stessi che ritroveremo sulle GTA. Le sospensioni rimasero immutate nella geometria originaria, beneficiarono soltanto di un'attenta ritaratura. Riguardo l'impianto frenante si ebbe la sostituzione dei freni a tamburo ( visibili solo sugli esemplari pre-serie approntati per la stampa il giorno della presentazione ) con 4 dischi Dunlop, privi di servocomando. In verità, tale evoluzione era già stata prevista anche per la normale "Giulia" e fu colta l'occasione per effettuarne la sperimentazione in condizioni estreme.L'opera fu completata con lo spostamento della leva del cambio (dal volante a cloche) e di quella del freno a mano dal piantone dello sterzo al tunnel, con l'adozione di un volante in alluminio a tre razze, con il lava-tergicristallo a pulsante unico, con l'apposizione sulle fiancate e sul baule del quadrifoglio verde, segno distintivo del Reparto Corse Alfa Romeo, a sottolineare la vocazione prettamente sportiva della vettura.Gli inizi presentarono alcune difficoltà burocratiche per le quali la Giulia TI Super venne subito omologata nella categoria "Gran Turismo", mentre per la categoria "Turismo", di stretta appartenenza, dovette attendere la stagione 1964. La vettura, comunque, stupì immediatamente per le vittorie ottenute nella categoria superiore.Nella sua breve carriera sportiva la Giulia TI Super colse innumerevoli vittorie in gare nazionali e internazionali, su strada o circuito, di velocità, rally, salita, endurance e granfondo, condotta da valenti piloti come Giancarlo Baghetti, Armando Cavallari, Andrea De Adamich, Ignazio Giunti, Fernand Masoero, Enrico Pinto, Nino Vaccarella e molti altri.