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Ecco i link alle mie pagine: Savvo19 su Facebook https://www.facebook.com/Savvo19?ref_... Anche nel gruppo / 13008. . E su Flickr https://www.flickr.com/photos/savvo19/ Ed il nostro sito di fotografia http://www.trainsphotosm.altervista.org/ Negli ultimi anni, stiamo assistendo ad un profondo rinnovamento del parco rotabili della compagnia nazionale, dove i convogli a composizione ordinaria, vale a dire di locomotive e carrozze, stanno cedendo il passo ad elettrotreni ed autotreni a composizione bloccata sempre più numerosi e tecnologici. Così mentre le carrozze Doppio Piano Casaralta (2P) svolgono i loro ultimi servizi per TreNord in Lombardia e Ferrovia del Sud Est in Puglia, le carrozze PianoRibassato (PR) vedono ridurre di giorno in giorno il loro raggio di azione, buona parte delle carrozze per Medie Distanze (MD) vivono una nuova primavera. Le carrozze per Medie Distanze, sono un cospicuo gruppo di vetture nate negli anni '80 che hanno realmente circolato in praticamente tutte le 20 regioni italiane, trainate o spinte da ogni tipo di locomotiva, anche sprovvista della condotta del telecomando, ricordiamo infatti senza essere esaustivi le E633, E646, E424 ed E656, ma anche D445, D345 e D443, senza appunto il telecomando, oggi invece vediamo su queste carrozze le sole E464 od al limite le D445, in Toscana, Sardegna e Veneto. Queste carrozze si dividono sostanzialmente in due gruppi, a vestiboli estremi (MDVE) e a vestiboli centrali (MDVC), le prime erano appunto caratterizzate dalle presenza di due piccole porte ad un'unica anta, poste in prossimità della fine della vettura, l'interno era a salone unico, su 4 file per la seconda classe e tre per la prima, con una parete a dividere gli ambienti, di queste carrozze vi erano anche delle versioni speciali come le Sleeperette per treni notturni o il prototipo in acciaio INOX ora impiegato come scudo sui traghetti tra il continente e la Sicilia, la livrea orginale per le vetture di serie era u base grigia con fasce rosse ed arancioni, arricchita da una fascia bianca sopra i finestrini per le vetture di prima classe. Le carrozze MDVC hanno invece due ampi vestiboli in posizione paracentrale, con porte di accesso a doppia anta e conseguente divisione in tre ambienti interni, queste vetture hanno allestimenti di sola seconda classe, oppure mista con la prima classe ad occupare il vano centrale della carrozza, la livrea differisce da quella delle MDVE, è infatti su base beige con fasce arancioni e viola, le porte sono a contrasto, dello stesso arancione della fascia, queste vetture erano solo di seconda classe, oppure miste di prima e seconda, qui la prima classe occupava sempre il modulo centrale della vettura ed era evidenziata da una banda viola, più o meno spessa all'altezza dei finestrini. Del solo gruppo MDVC erano le carrozze pilota, realizzate sia per il telecomando diesel (DT), in livrea MDVC concorde con le altre carrozze; sia per il telecomando elettrico, in livrea MDVE, queste carrozze furono soprannominate per la loro forma e colori "Mazinga", come l'omonimo robot dell'anime giapponese Vi era una terza variante di carrozze pilota: quella con testata piatta ed intercomunicante, simile a quanto già visto sulle più anziane PianoRibassato, realizzate solo per il telecomando elettrico. Sul finire degli anni 90 anche queste carrozze vengono unificate dallo schema XMPR, che vedrà pochi cambiamenti, come l'imperiale (il "tetto") che passerà da bianco a grigio. Se la situazione cromatica resta inalterate per circa vent'anni, non lo è la situazione delle ristrutturazioni, le carrozze MD, ricevono alcuni restyling, più o meno invasivi, come la sostituzione delle caratteristiche poltrone con poggiatesta molto, molto pronunciato su entrambi i lati, a delle sedute conformi a quanto visto sui moderni VivAlto, nuovi corrimano e pareti a tinta unita, invece che a motivi geometrici, vanno a svecchiare l'ambiente rendendolo più sobrio ed in stile "nuovo millennio", ma è dopo il 2010 che ci saranno gli interventi più invasivi, quali la sostituzione dell'illuminazione, dei finestrini originali con nuovi finestrini bloccati, con relativo addio al viaggio affacciato al finestrino, coi capelli al vento, che ti conferivano una pettinatura che nessun parrucchiere mai avrebbe potuto eguagliare (cosa tipica ovviamente non solo a queste carrozze ma a tute quelle nate senza gli attuali finestrini bloccati), infine l'impianto antincendio, e tutti i moderni sistemi di sicurezza che rendono di fatto le carrozze MD delle carrozze moderne. Oggi tutte le vetture ristrutturate stanno ricevendo la livrea unificata della DPR, introdotta nel 2014, coi treni Jazz, e poi adottata da tutto il parco, livrea che ha alcuni richiami alle origini di queste carrozze, come la banda gialla e blu, simile a quella arancio/viola originale, e la pilota che di nuovo possiamo allegramente chiamare "Mazinga" Spero che il video sia di vostro gradimento, buona visione a tutti!!!